Bitcoin, Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, EOS, Litecoin, Cardano, Stellar, IOTA: Analisi dei prezzi, 8 giugno

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo sono unicamente quelle dell'autore, e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.com. Qualsiasi trade o investimento comporta dei rischi: si consiglia di condurre la propria ricerca prima di prendere una decisione definitiva.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC

Ad inizio anno gli analisti erano molto ottimisti riguardo al Bitcoin, prevedendo target estremamente alti per il 2018. Molti di questi non hanno modificato tali pronostici anche dopo il crollo di gennaio, in quanto si aspettavano un forte rimbalzo da tali minimi.

Ora siamo a giugno, e la totale mancanza di impeto sta iniziando a preoccupare gli analisti, portando ad una revisione verso il basso dei target.

A gennaio, il portale di comparazione dei prezzi Finder aveva previsto che il Bitcoin avrebbe raggiunto quota 33.000$ entro fine anno. Questa settimana, la stessa azienda ha ridotto il proprio target per il 2018 a 14.638$.

Anche la società d'analisi Trefis ha mostrato poco entusiasmo riguardo alla possibilità quest'anno di una forte ripresa del Bitcoin, riducendo la propria previsione da 15.000$ a 12.000$.

Il vero punto di svolta sarà probabilmente l'avvento nei mercati degli investitori istituzionali. Molte compagnie del settore si stanno infatti preparando a poter gestire grosse quantità di denaro. L'ultimo arrivata in questa industria è stata la società americana di trading Susquehanna International Group, che permetterà lo scambio di future sui Bitcoin ad un ristretto gruppo di appena 500 clienti.

È quindi arrivato il momento di comprare? Diamo un'occhiata ai grafici per scoprirlo.

BTC/USD

La EMA a 20 giorni si sta dimostrando un grosso ostacolo per il Bitcoin, tanto che oggi i prezzi si sono nuovamente abbassati. Entrambe le medie mobili e l'RSI sono in calo, un segnale decisamente negativo. Se il supporto immediato alla breve trendline non dovesse reggere, la criptovaluta potrebbe scivolare verso quota 7.433$, 7.317$ e infine 7.100$.

BTC

Il primo segno di ripresa per la coppia BTC/USD sarà il superamento della EMA a 20 giorni, mentre per confermare un cambiamento del trend a breve termine sarà necessario oltrepassare quota 7.941,68$.

Riteniamo che l'ampio range compreso tra 6.075$ e 12.172$ sia ancora attivo. I trader dovrebbero pertanto attendere un breakout sopra i 7.941,68$ o un calo sotto i 6.500$ prima di aprire posizioni long.

ETH/USD

Ethereum non ha innescato il nostro livello d'acquisto a 630$, come suggerito nella nostra precedente analisi. È sceso sotto la EMA a 20 giorni e sfondato il supporto della trendline. Al momento sta tentando di rimanere sopra la linea di resistenza del canale discendente. Se tale supporto non dovesse reggere, la criptovaluta rientrerebbe all'interno del canale, portando ad un crollo fino a 540$.

ETH

La SMA a 50 giorni è in salita, mentre la EMA a 20 giorni è piatta. Se i rialzisti riusciranno a difendere la linea di resistenza del canale, spingendo i prezzi sopra quota 630$, sarebbe un'indicazione di forza. Manteniamo pertanto gli stesso consigli forniti nella nostra analisi precedente.

Dopo aver aperto posizioni long, se la coppia ETH/USD non dovesse riuscire a superare la SMA a 50 giorni, i trader potranno incrementare gli stop loss fino al breakeven.

XRP/USD

Ripple ha mantenuto il proprio supporto alla EMA per gli ultimi cinque giorni, ma non è riuscito ad effettuare ulteriori movimenti verso l'alto: da due giorni a questa parte la criptovaluta viene scambiata all'interno di un range ristretto. Entrambe le medie mobili sono piatte, confermando il consolidamento a breve termine.

XRP

Il probabile range è tra 0,633$ e 0,75$. Un crollo sotto i 0,633$ potrebbe far scivolare la coppia XRP/USD fino a 0,56$, mentre il superamento di quota 0,75$ potrebbe spingere la moneta fino alla downtrend line del triangolo discendente.

La criptovaluta diverrebbe rialzista solo nel caso in cui riuscisse a superare la downtrend line del triangolo discendente. Al momento non troviamo alcuna configurazione d'acquisto, pertanto sconsigliamo il trading di questa moneta.

BCH/USD

Il Bitcoin Cash è rimasto sopra la EMA per gli ultimi due giorni, ma i ribassisti stanno ora tentando di spingere i prezzi sotto tale livello. La media mobile a breve termine è piatta, mentre quella a lungo termine è in crescita. Anche l'RSI si è appiattiva, incrementando le probabilità di un consolidamento nel breve periodo.

BCH

Un breakdown sotto quota 1.060$ sposterebbe l'ago della bilancia in favore dei ribassisti, mentre un breakout sopra i 1.306$ indicherebbe un vantaggio dei rialzisti.

Storicamente la coppia BCH/USD entra in questi range ristretti poco prima di improvvisi e vigorosi movimenti verso l'alto o il basso. Dovremmo attendere la conferma di un trend rialzista prima di aprire posizioni long.

EOS/USD

EOS ha attivato i nostri livelli d'acquisto, consigliati nell'analisi precedente, grazie ad una chiusura al di sopra della SMA a 50 giorni. Si è tuttavia trattato di un rialzo di breve durata, in quanto oggi la criptovaluta ha perso gran parte dei profitti del giorno precedente.

EOS

La coppia EOS/USD possiede una solida area di supporto compresa tra la EMA a 20 giorni e 12,987$. Se tale supporto dovesse spezzarsi, la criptovaluta diverrebbe negativa, portando ad un calo prima a 12$ e successivamente a 10,338$. Consigliamo pertanto di mantenere lo stop loss attorno a quota 12,5$.

In quanto l'area di supporto si trova appena sotto i livelli correnti, per il momento consigliamo di mantenere le proprie posizioni long. Non abbandoniamo questo trade in quanto entrambe le medie mobili sono in aumento ed il prezzo non è ancora sceso sotto la EMA a 20 giorni.

LTC/USD

Litecoin non è riuscito a toccare quota 127$, e non ha pertanto innescato il livello d'acquisto da noi suggerito in una precedente analisi. È presente un forte supporto a 115$: se questo dovesse reggere, la criptovaluta potrebbe consolidarsi in un range ristretto per qualche giorno.

LTC

Un breakdown sotto quota 107$ completerebbe il pattern ribassista a triangolo discendente, un segnale negativo per la moneta. Il target del pattern è tuttavia molto più in basso: la coppia LTC/USD potrebbe facilmente scivolare fino a 84,708$.

La criptovaluta otterrebbe forza nel breve periodo nel caso in cui riuscisse a superare i 127$, ma sarebbe totalmente fuori pericolo solo una volta oltrepassata la downtrend line del triangolo discendente.

Al momento non troviamo alcuna configurazione d'acquisto, e sconsigliamo il trading di questa moneta.

ADA/USD

Dopo non essere riuscito a superare quota 0,23$, il prezzo di Cardano ha iniziato a diminuire. La EMA a 20 giorni, precedentemente piatta, è ora in calo: un segnale negativo.

ADA

La coppia ADA/USD potrebbe ora scivolare fino a 0,17$, che rappresenta un supporto minore. Se questo livello non dovesse reggere, il prossimo supporto si trova a 0,13$. Prevediamo la formazione di un range compreso fra 0,13$ e 0,43$: i trader possono pertanto procedere con l'acquisto al raggiungimento dei livelli inferiori di tale intervallo.

Attenderemo un rialzo del mercato prima di consigliare il trading di questa moneta.

XLM/USD

Le posizioni long da noi consigliate per Stellar sono al momento in rosso. In data 7 giugno infatti i rialzisti non sono riusciti a superare la resistenza superiore a 0,303$, portando ad un calo dei prezzi. Se il supporto a 0,27$ non dovesse reggere, il crollo potrebbe estendersi fino a 0,25$.

XLM

La EMA a 20 giorni è ora leggermente in calo, incrementando le probabilità di un crollo. Tuttavia, poiché la coppia XLM/USD ha superato quota 0,27$ già in tre diverse occasioni, vogliamo mantenere le posizioni per almeno qualche altro giorno.

La moneta otterrebbe forza nel caso in cui i rialzisti riuscissero a superare la resistenza a 0,303$.

IOTA/USD

Da tre giorni a questa parte IOTA è aggrappata al supporto critico a 1,63$, ma non riesce ad ottenere un rimbalzo significativo. Questo incrementa le probabilità di un breakdown da tale livello.

IOTA

Nel caso in cui la coppia IOTA/USD dovesse scendere sotto quota 1,63$, il trend diverrebbe negativo e la criptovaluta potrebbe scivolare fino al supporto successivo a 1,33$. Se anche tale livello dovesse spezzarsi, il crollo potrebbe estendersi fino a 0,915$.

Se tuttavia i rialzisti riuscissero ad innescare un forte rimbalzo dai livelli correnti, la nostra visione ribassista verrebbe invalidata.

I dati di mercato sono stati forniti dalla piattaforma di exchange HitBTC. I grafici per le analisi sono stati forniti da TradingView.