Come recentemente riportato da una serie di dati, si sarebbe registrata un'impennata dei deflussi di Bitcoin dagli exchange, con circa 750 milioni di dollari di asset ritirati il 10 settembre.
Secondo i dati di IntoTheBlock (ITB), si tratta del più grande deflusso netto di Bitcoin (BTC) da maggio, che potrebbe segnalare un cambiamento nel sentiment degli investitori mentre il prezzo di BTC si aggira intorno ai 57.000 dollari.

Grafico ITB raffigurante circa 750 milioni di dollari di deflussi netti di BTC al 10 settembre. Fonte: IntoTheBlock

In una Q&A con Cointelegraph, Juan Pellicer, senior researcher di ITB, ha illustrato che i deflussi guidano questo genere di cambiamento di sentiment, in quanto gli investitori anticipano gli “aumenti di prezzo” e spostano le monete nei wallet privati.

"Le preoccupazioni normative potrebbero indurre gli utenti a prelevare, nel tentativo di evitare potenziali restrizioni. L'accumulo istituzionale comporta tipicamente trasferimenti su larga scala dagli exchange.“

Cold storage e strategia degli investitori pre-FOMC

Una potenziale motivazione per l'impennata dei deflussi è il trasferimento di BTC verso opzioni di hardware wallet “cold storage”, tipicamente utilizzate da trader e investitori per trasferire gli asset fuori dagli exchange.
Pellicer ha spiegato che una “tendenza crescente all'autocustodia” contribuisce ai deflussi “guidati da preoccupazioni per la sicurezza”, inducendo i detentori di BTC verso il cold storage.
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Impatto dei flussi istituzionali in uscita

La quantità di BTC che ha lasciato gli exchange in data 10 settembre fa presagire un coinvolgimento istituzionale, come sottolinea Pellicer: “Il volume di 2,95 miliardi di dollari di ieri suggerisce un significativo coinvolgimento istituzionale”. 

”... gli investitori retail raramente movimentano importi così elevati in totale. Tuttavia, è probabile che una parte provenga dal retail.“

Il coinvolgimento istituzionale nel mercato delle criptovalute, in particolare con i marcati deflussi di BTC, potrebbe indicare una posizione rialzista di lungo termine sull'asset.

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Correlazioni storiche

Storicamente, i grandi deflussi di BTC sono stati associati a successivi aumenti di prezzo, dovuti principalmente alla riduzione dell'offerta di scambio e all'aumento della domanda.
Pellicer conferma tale correlazione storica, chiarendo che “deriva da una dinamica di base di domanda e offerta”.

"Quando Bitcoin fuoriesce dagli exchange, l'offerta disponibile per il trading diminuisce. Supponendo che la domanda rimanga stabile o aumenti, questa riduzione dell'offerta porta tipicamente ad una pressione al rialzo dei prezzi”.

Grafico ITB raffigurante circa 1 miliardo di dollari di deflussi netti di BTC al 31 maggio. Fonte: IntoTheBlock

Secondo i dati di ITB, il 31 maggio sono fuoriusciti dagli exchange 16.050 BTC per un valore di circa 1 miliardo di dollari, prima che il prezzo dell'asset raggiungesse i 71.000 dollari solo cinque giorni dopo. 

Traduzione a cura di Walter Rizzo