Durante l'anno Bitcoin (BTC) potrebbe rischiare ancora un "considerevole pericolo", considerando che le condizioni macroeconomiche dettano la price action.
Questo il parere dell'economista Lyn Alden, che in un commento condiviso a Cointelegraph mette in guardia sul fatto che Bitcoin rimanga rialzista a seguito dei recenti guadagni.
Alden: Il bottom di BTC è un "processo"
L'ottimismo sta aumentando in tutta la crypto sfera, mentre BTC/USD mantiene ampiamente i livelli più alti del 40% rispetto ad inizio anno.
Tuttavia, ciò che può riservare il resto del 2023 è ancora oggetto di dibattito e Alden suggerisce che sia ingenuo presumere che il periodo positivo continuerà senza alcun controllo.
Il motivo, a suo dire, è da ricercare nei legislatori statunitensi e nella Federal Reserve.
"Mi aspetto che il bottom di BTC sia un processo", sintetizza Alden a proposito dello stato attuale di Bitcoin.
"I prezzi di BTC sono fortemente correlati alle condizioni di liquidità, e le condizioni di liquidità sono migliorate dal quarto trimestre del 2022".
Questo recupero ha effettivamente riassorbito ogni traccia del fallimento di FTX dal grafico, con BTC/USD che ora si aggira sui livelli più alti da metà agosto.
"Il crollo di FTX/Alameda ha fatto crollare il settore nella seconda metà del quarto trimestre, anche se molti altri asset si sono ripresi (azioni, oro, ecc.), e ora sembra che BTC stia recuperando un po', tornando al punto in cui sarebbe stato senza il crollo di FTX/Alameda", continua Alden.
Al momento della stesura, Cointelegraph Markets Pro e TradingView riportano 22.600$ su BTC/USD.
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"Pericolo considerevole in vista"
Tuttavia, ciò che potrebbe aspettarci oltre questo "recupero" potrebbe essere meno gradevole per i rialzisti.
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La Fed sta attualmente conducendo un quantitative tightening (QT), rimuovendo la liquidità dall'economia per combattere l'inflazione dopo diversi anni di iniezioni massicce di liquidità, iniziate a marzo 2020.
La situazione si sta attenuando grazie alla politica interna degli Stati Uniti, ma in seguito lo status quo potrebbe tornare al clima restrittivo visto durante lo scorso anno di bear market di Bitcoin.
"C'è un notevole pericolo per la seconda metà del 2023", spiega Alden.
"Le condizioni di liquidità sono buone in questo momento, in parte perché il Tesoro degli Stati Uniti sta riducendo il proprio saldo di cassa per evitare di superare il tetto del debito, e questo spinge la liquidità nel sistema finanziario. Il Tesoro ha quindi compensato parte del QT della Federal Reserve. Una volta risolta la questione del tetto del debito, il Tesoro riempirà di nuovo il suo conto di cassa, facendo uscire la liquidità dal sistema. A quel punto, sia il Tesoro che la Fed risucchieranno liquidità dal sistema e questo creerebbe un momento di vulnerabilità per gli asset di rischio in generale, compreso BTC".
Se la seconda metà dell'anno dovesse rivelarsi decisiva per Bitcoin, coinciderebbe con diversi avvertimenti condivisi da analisti relativi al 2023.
Come riportato da Cointelegraph, Arthur Hayes, ex CEO dell'exchange BitMEX, propone una previsione molto più negativa per l'anno in corso, anche grazie alla politica della Fed.
A lungo termine, tuttavia, Alden è fiduciosa che Bitcoin si riprenderà definitivamente dai suoi recenti minimi.
"Ritengo che questa sia una zona di accumulo di valore profondo per BTC in una prospettiva di 3-5 anni, ma i trader dovrebbero essere consapevoli dei rischi di liquidità nella seconda metà di quest'anno", conclude.
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