Individuato per la prima volta dall'analista pseudonimo Bit Harington, un ipotetico frattale – già osservato dopo i precedenti due halving – avrebbe il potenziale di spingere Bitcoin (BTC) tra i 250.000$ e 350.000$ entro la fine del 2021.

Gli analisti tendono a valutare l'halving come un evento fortemente rialzista, dato il dimezzamento di nuovi BTC estratti che comporta.

Come mostrato nel grafico sottostante, Harington ha evidenziato come alla rottura della cosiddetta linea di resistenza/supporto (R/S), i prezzi di Bitcoin siano aumentati di oltre il 600% dopo i primi due halving, avvenuti nel 2012 e nel 2016.

Andamento del prezzo del bitcoin dopo i primi due halving. Fonte: BuyBitcoinWorldWide, PlanB, e Bit Harington

La linea ha agito da barriera durante il rialzo dei prezzi. Prima di essere violato con successo e portare il prezzo verso nuovi massimi, il livello è stato testato più volte. Durante i successivi bear market, il prezzo ha utilizzato il suddetto livello come supporto per un bounce, siglando la conclusione della correzione.

Nel 2020/2021, Bitcoin ha subito una traiettoria al rialzo simile, rimbalzando da meno di 4.000$ a oltre 60.000$. Ancora una volta, Harington ha evidenziato il livello dei 60.000$ con la stessa linea R/S che ha impedito agli exchange di registrare un chiaro breakout rialzista.

"Cosa succede se..?
#Bitcoin

 [R=Resistenza, S=Supporto] Dalla linea R/S Bitcoin ha registrato il ~6X dopo il primo halving (da ~200$ a ~1200$) e ~6X dopo il secondo halving (da ~3.000$ a ~20.000$)..."

"A tal proposito: da questo punto di vista, dopo ogni halving avviene un 'doppio massimo di Bitcoin'. In realtà non era molto evidente dopo il secondo halving (almeno non ovvio come il doppio massimo registrato dopo il primo halving), ma puoi constatarlo in vari indicatori. Nell'RSI settimanale per esempio:

Michaël van de Poppe, analista di Cointelegraph Markets, ha commentato la teoria dei frattali di Harington, aggiungendo che se dovesse effettivamente verificarsi, potrebbe portare Bitcoin nell'intervallo tra i 250.000$ e i 350.000$.

Ha tuttavia sottolineato come la forte bull run potrebbe anche portare ad una una brutale correzione in grado di riportare Bitcoin verso i 65.000$, in linea con il livello S/R di Harington.

"Ciò ha senso ed è in linea con le mie idee.

Siamo da qualche parte nel ciclo del 2017. Serve un forte breakout per arrivare alla fase successiva tra i ~250.000 e i 350.000$ per #Bitcoin, per poi ritornare intorno ai 65.000$ nel successivo trend di mercato ribassista."

I fondamentali coincidono?

Dopo aver corretto intorno ai 4.000$ nel marzo 2020, Bitcoin è letteralmente esploso, principalmente a causa delle politiche monetarie espansive delle banche centrali globali per contenere le conseguenze economiche dovute alla pandemia di Covid-19. Dato il timore di una forte inflazione, gli investitori retail e istituzionali si sono rifugiati nella criptovaluta, portando BTC a chiudere il precedente anno a circa 30.000$.

Nel 2021 il prezzo di Bitcoin ha oltrepassato i 65.000$, per poi correggere. All'attuale minimo da inizio anno (YTD), la coppia BTC/USD è stata scambiata per 29.301$ sull'exchange Coinbase. Il ribasso è stato principalmente guidato da un improvviso divieto di tutte le attività inerenti alle crypto in Cina (compreso il mining), e dai tweet allarmanti di Elon Musk relativi all'impatto ecologico di Bitcoin.

Performance storica del prezzo di Bitcoin. Fonte:TradingView.com

Le riserve di BTC sugli exchange siglano nuovi minimi

CryptoQuant, società di analisi dei dati sulle blockchain, riferisce che la scorsa settimana le riserve di Bitcoin contenute nelle piattaforme di crypto trading sono diminuite a circa 2,37 milioni di BTC, un nuovo minimo da più di un anno.

Riserve di Bitcoin su tutti gli exchange. Fonte: CryptoQuant

Una diminuzione delle riserve di Bitcoin rappresenta le intenzioni dei trader di detenere la criptovaluta invece di scambiarla con altcoin e valute fiat.

L'hashrate di Bitcoin ha quasi recuperato

Il recupero di Bitcoin da meno di 30.000$ a quasi 50.000$ ha coinciso anche con il recupero a V dell'hashrate.

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Per chi non ne fosse a conoscenza, all'inizio di luglio la potenza di calcolo della rete Bitcoin è scesa a 84,79 milioni di terahash al secondo (TH/s) dai 180,66 milioni di TH/s di fine maggio. Il calo è stata una diretta conseguenza del giro di vite normativo in Cina, che ha costretto i miner a chiudere le loro strutture o spostarle all'estero.

Media settimanale dell'hashrate di Bitcoin. Fonte: Blockchain.com

Nel frattempo, il network ha recuperato più della metà dell'hashrate perduto, raggiungendo i 136,92 milioni di TH/s il 18 settembre. Ciò suggerisce come il divieto in Cina non abbia avuto un effetto prolungato sul settore del mining di Bitcoin.

Le opinioni qui espresse sono esclusivamente quelle dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni trade comporta dei rischi, dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.