Nel 1962 il sociologo Everett Rogers pubblicò il noto libro "Diffusion of Innovations", nel quale suddivideva i consumatori in cinque grandi gruppi: Innovatori, Primi utilizzatori, Prima maggioranza, Tarda maggioranza e Ritardatari.

Curva di adozione

Curva di adozione. Fonte: Business-to-you

Sin dalla sua creazione, il grafico riportato qui in alto viene ampiamente utilizzato in molti settori. La tabella descrive in maniera accurata come il profilo psicologico di ogni gruppo si riflette sulle abitudini dei consumatori, e come gli utenti si approcciano a prodotti e servizi innovativi.

Una delle aree più importanti del grafico è il punto di rottura detto l'Abisso (Chasm).

Come fare per superare l'Abisso?

Il divario fra Primi utilizzatori e Prima maggioranza è presente perché i consumatori preferiscono ascoltare i consigli, e imitare i comportamenti, del proprio gruppo d'appartenenza. Si tratta pertanto del periodo di transizione verso un mercato molto più ampio.

Il superamento dell'Abisso è quindi fondamentale per qualsiasi prodotto o servizio che mira a servire una base di utenti più pragmatica.

Nel libro "Crossing the Chasm" di Geoffrey A. Moore viene spiegato che, per superare l'Abisso, è necessario che il prodotto offra una soluzione completa e un servizio di alto livello, al fine di attirare gli utenti più pragmatici e stabilire una buona reputazione tramite passaparola.

La crescita del settore degli smartphone

Vendite globale di smartphone (milioni)

Vendite globali di smartphone (milioni). Fonte: Statista

Sebbene gli smartphone siano oggi una tecnologia familiare pressoché a tutti, fra il 2007 e il 2009 il settore è cresciuto in media di appena il 20% all'anno. Fra il 2010 e il 2014 il tasso di crescita medio annuale ha raggiunto il 50%, indicando l'adozione da parte di un gruppo di utenti molto più ampio.

L'iPhone di Apple venne lanciato nel giugno del 2007, vendendo nel primo fine-settimana poco più di 300.000 unità. Un anno dopo arrivò l'iPhone 3G, oltrepassando nel week-end di debutto il milione di unità vendute.

Dato tale scenario, ci si aspetterebbe un incremento robusto e costante del prezzo delle azioni di Apple (AAPL). Tuttavia, così non è stato.

Prezzo delle azioni di Apple (AAPL) fra il 2007 e il 2009

Prezzo delle azioni di Apple fra il 2007 e il 2009. Fonte: TradingView

Il grafico mostra un incremento del 63% nella seconda metà del 2007, seguito da un crollo del 22% in appena cinque giorni. Anche il 2008 è stato un momento difficile per gli azionisti di Apple, dato che in appena un mese il valore di AAPL è passato da 28 a 18 dollari.

Nel primo trimestre del 2008, le prestazioni delle azioni di Apple sono risultate inferiori all'S&P 500 del 29,5%.

Stati Uniti, diffusione degli smartphone nel mercato dei cellulari

Stati Uniti, diffusione degli smartphone nel mercato dei telefoni cellulari. Fonte: ComScore

I dati di ComScore mostrano che nel 2008 la diffusione degli smartphone negli Stati Uniti era inferiore al 10%. I consumatori si trovavano nella fase "Primi utilizzatori", e pertanto gli investitori dubitavano ancora nel successo a lungo termine di questi dispositivi.

Bitcoin nel 2020 è come Apple nel 2008

S&P 500 (2008) comparato a BTC/USD (2020)

S&P 500 (2008) comparato a BTC/USD (2020). Fonte: Cointelegraph

Come illustrato nel grafico in alto, attualmente circa l'11% dei cittadini statunitensi possiede Bitcoin, vale a dire lo stesso livello di diffusione degli smartphone nel dicembre del 2008.

Molto simile anche la correlazione fra Apple e S&P 500 fra il 2006/2008, e Bitcoin e S&P 500 fra il 2018/2020.

Correlazione fra Apple (AAPL) e S&P 500, 2006/2008

Correlazione fra Apple (AAPL) e S&P 500, 2006/2008. Fonte: TradingView

Correlazione fra Bitcoin e S&P 500, 2018/2020

Correlazione fra Bitcoin e S&P 500, 2018/2020. Fonte: TradingView

Sebbene Bitcoin venga da molti considerato una tecnologia potenzialmente rivoluzionaria, con chiari vantaggi rispetto a oro e altri strumenti finanziari tradizionali, la criptovaluta non è ancora riuscita a dare prova del suo potenziale da migliaia di miliardi di dollari.

Cambiare le idee e le convinzioni delle masse non è affatto semplice. Oggigiorno la definizione stessa di denaro viene profondamente influenzata dai sistemi fiat e dalla dipendenza da intermediari. Quali modifiche e miglioramenti bisognerebbe apportare a Bitcoin affinché venga finalmente adottato dal grande pubblico?

Nel giugno del 2010 venne lanciato l'iPhone 4, che innescò l'interesse della fetta di pubblico più pragmatica. Quale fu la scintilla di tale successo? La fotocamera da 5 MP con risoluzione a 720p, oppure il lancio dell'applicazione FaceTime? O forse ancora il fatto che l'App Store superò i cinque miliardi di download, oppure l'introduzione negli Stati Uniti di un contratto biennale di soli 99$ per il vecchio modello 3GS?

È possibile che il successo dell'iPhone 4 sia stato causato dalla combinazione di tutti questi fattori, consentendo così ad Apple di oltrepassare l'Abisso.

Il futuro di Bitcoin

Difficile prevedere quale sarà la scintilla che spingerà gli utenti verso Bitcoin.

Un possibile catalizzatore d'adozione per commercianti e investitori esiste già: servizi come BitPay e Coinbase Commerce consentono di effettuare acquisti utilizzando la criptovaluta, ma c'è ancora un ampio margine di miglioramento in tale ambito.

Chi ha venduto Apple nel 2008 a causa della volatilità del prezzo delle azioni e del futuro ancora incerto degli smartphone ora sicuramente rimpiange la propria decisione. Il valore di AAPL è infatti impennato del 520% nel corso dei tre anni successivi, raggiungendo nel 2012 un picco di 78$.

Una simile crescita da parte di Bitcoin farebbe arrivare il prezzo a 59.900$, con una capitalizzazione di mercato pari 1.100 miliardi di dollari, entro il 2023. Per molti tale cifra potrebbe sembrare assurda, ma rappresenterebbe soltanto il 10% della capitalizzazione da 11.000 miliardi dell'oro, nonché appena il 3% dell'offerta globale di banconote, monete e conti correnti.

Le idee e le opinioni espresse in questo articolo appartengono unicamente all'autore e non riflettono necessariamente il punto di vista di Cointelegraph.