Il Bitcoin slitta verso le Olimpiadi Invernali

I Giochi Olimpici Invernali del 2018 saranno un importante argomento di conversazione per le prossime due settimane, e all'evento in Corea del Sud parteciperà una squadra per la quale la comunità delle criptovalute può fare il tifo.

Proprio come Cool Runnings ha reso celebre la nazionale di bob della Jamaica, l'ultima edizione delle Olimpiadi Invernali vedrà la squadra di slittino degli Stati Uniti sostenere il Bitcoin, evento senza precedenti nella storia della disciplina.

A dicembre dello scorso anno, la USA Luge Foundation ha lanciato una campagna su Medium per la raccolta di donazioni in Bitcoin. Nonostante il regolamento olimpico impedisca lo sfoggio di sponsor e loghi, la squadra ha promesso che promuoverà la popolare criptovaluta nelle future competizioni, in misura equivalente a quanti Bitcoin verranno raccolti.

La squadra afferma di essere il primo Gruppo Olimpico degli Stati Uniti ad aver creato un portafoglio Bitcoin per la raccolta di donazioni. Una mossa temeraria che ben si abbina allo spirito della disciplina, veloce e sprezzante del pericolo.

La doppia medaglia d'argento statunitense Gordy Sheer, oggi direttore del marketing per la nazionale di slittino, ha dichiarato che il fondo donazioni si abbina perfettamente all'essenza questo sport.

“Sapete, sentiamo molto spesso battute sul fatto che i bobbisti sono pazzi, e le persone non capiscono perché lo facciamo. Ma lo slittino è qualcosa che ti entra nel sangue e ti cambia la vita: gli utenti Bitcoin che abbiamo incontrato sanno esattamente cosa si prova a supportare pienamente qualcosa che il mondo non apprezza ancora. Abbiamo studiato a fondo questa criptovaluta, e si tratta di un rischio che comprendiamo e siamo disposti ad affrontare.”

Una delle prime donazioni alla nazionale di slittino degli Stati Uniti è stata inviata dal vecchio atleta olimpico, oggi investitore di Wall Street, Ty Danco. Egli vede il fondo come una perfetta forma d'investimento in vista delle Olimpiadi Invernali dei prossimo otto anni.

“Si tratta di un'ottima scelta per la squadra. La nazionale di slittino non pensa sul breve termine, ma sul lungo. 'Hodlando' Bitcoin fino ai Giochi Olimpici del 2022 e del 2026, lo sport spera di passare dall'essere costantemente a corto di fondi al poter supportare intere squadre di altissimo livello, e al tempo stesso organizzare programmi giovanili per lo sviluppo di nuovi atleti. Il Bitcoin è una tecnologia ancora parecchio recente, quindi tanto di cappello alla USA Luge Foundation per la lungimiranza ed il coraggio necessari per cavalcare quest'onda."

Rappresentanti del Bitcoin

La squadra ha promesso di includere loghi e adesivi a tema Bitcoin sul proprio equipaggiamento in futuro, a seconda di quanti Bitcoin riceveranno grazie a questa iniziativa di raccolta fondi.

  • 5 BTC - Il logo Bitcoin apparirà sui copricapi della squadra.
  • 10 BTC - Il logo Bitcoin verrà ricamato sugli indumenti esterni della squadra per la stagione 2018, Olimpiadi Invernali escluse.
  • 25 BTC - Il logo Bitcoin apparirà sugli slittini per le prossime due stagioni.
  • 50 BTC - Il logo Bitcoin apparirà sugli slittini per le prossime quattro stagioni.
  • 100 BTC - Il logo Bitcoin verrà ricamato sugli indumenti interni della squadra per i prossimi quattro anni, Olimpiadi escluse.

Scherzando, la squadra ha anche promesso di "trovare Satoshi e metterlo su uno slittino" se riuscirà a raccogliere 21 milioni di Bitcoin, vale a dire la quantità massima di criptovaluta ottenibile con il mining.

Pubblicità nello sport

Nonostante la nazionale di bob degli Stati Uniti non sia esattamente tra le più conosciute, la loro iniziativa di raccolta fondi con Bitcoin potrebbe dare vita ad un vero e proprio fenomeno nella comunità delle criptovalute.

Le opportunità pubblicitarie sono abbondanti, ed è sorprendente constatare come ancora un numero tanto esiguo di ICO, Blockchain di successo o aziende operanti in criptovalute abbia deciso di affibbiare il proprio logo sulle maglie di squadre sportive.

Esistono già un gran numero di piattaforme per il gioco d'azzardo con criptovalute mirate agli appassionati di sport, che permettono agli utenti di scommettere in rete con monete digitali. È probabile quindi che in futuro vedremo i loro loghi sulle maglie delle squadre sportive, su veicoli in gara e molto altro.

Un venditore accetta Ethereum a Pyeongchang

Dato che negli ultimi 12 mesi la Corea del Sud è divenuta il cuore pulsante del trading di criptovalute, ci si aspetterebbe che nella provincia di Pyeongchang, regione che quest'anno ospita le Olimpiadi Invernali, un gran numero di attività accettino di scambiare i propri prodotti per monete virtuali.

Tuttavia, stando a quanto riportato da Forbes, accanto al Villaggio Olimpico esiste un solo negozio per il noleggio di sci che accetta Ethereum come metodo di pagamento. Alla luce delle spese di transazione estremamente economiche e della natura universale delle criptovalute, è sorprendente che altri venditori non abbiano deciso di fare lo stesso.

Forbes aveva infatti previsto che, in vista delle Olimpiadi, un numero molto maggiore di negozi avrebbe utilizzato la piattaforma di pagamento Coinduck, che accetta Ethereum in cambio di won coreani.

Tuttavia, il fatto che le persone stiano attivamente utilizzando le criptovalute durante importanti eventi globali come le Olimpiadi mostra il potenziale di questa tecnologia. Grazie alle criptovalute non sarà più necessario fare visita agli uffici di cambio: in futuro le transazioni in monete digitali durante le visite a paesi stranieri potrebbero diventare la norma.