Bitcoin non è più un'opzione desiderabile per i criminali, sostiene il CEO di CoinCorner

Gary Davis è stato condannato a 6,5 ​​anni di reclusione per aver contribuito a gestire il mercato darknet Via della Seta.

Secondo quanto riportato da Newstalk, il trentunenne irlandese è stato moderatore del forum di Silk Road tra maggio e giugno 2013, prima di lavorare come amministratore del sito tra giugno e ottobre dello stesso anno.

Secondo le autorità statunitensi, tra gennaio 2011 e ottobre 2013 Silk Road avrebbe effettuato oltre 1,5 milioni di transazioni per un valore totale di oltre 213 milioni di dollari. Recentemente, è stato arrestato anche un trafficante che ha utilizzato le criptovalute per riciclare oltre 19 milioni di dollari, ricavati dalla vendita di droghe illegali sul portale.

Bitcoin è ormai una "pessima scelta" per le attività criminali

In seguito alla notizia, Danny Scott, CEO del'exchange di Bitcoin (BTC) CoinCorner, ha dichiarato che la condanna di Davis mostra che l'utilizzo di Bitcoin da parte dei criminali appartiene ormai al passato. In un comunicato stampa a Cointelegraph, Scott ha dichiarato che Bitcoin "non è più un'opzione desiderabile per i criminali", citando i risultati di alcune indagini condotte da CoinCorner insieme alle autorità anticrimine britanniche, che mostrano un calo nell'utilizzo della criptovaluta più famosa al mondo nelle attività criminali.

Ha anche citato i risultati della società di intelligence blockchain Chainalysis, secondo cui le transazioni illecite rappresentano meno dell'1% di tutti i trasferimenti avvenuti sulla rete Bitcoin nel 2018, un grosso calo dal 7% registrato nel 2012.

Nel comunicato stampa, il CEO di CoinCorner ha considerato l'anonimato di Bitcoin come un mito comune, sostenendo che la moneta fuinge in realtà da pseudonimo, dato che tutte le transazioni sono registrate sulla blockchain per sempre. Pertanto, utilizzare Bitcoin come valuta è una "pessima scelta per i criminali".

Secondo un'altra ricerca di Chainanalysis, quest'anno la quantità di Bitcoin spesi in transazioni illegali potrebbe tuttavia raggiungere il livello record di 1 miliardo di dollari, nonostante la diminuzione delle attività criminali. Secondo il rapporto, al momento della ricerca, il valore totale del Bitcoin speso per attività illecite si aggirava sui 515 milioni di dollari.