In data odierna, Bitcoin (BTC) ha reagito bene alla pubblicazione degli ultimi dati che confermano l'inflazione più alta di sempre nell'Unione Europea.

Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

Supporto e resistenza si avvicinano al prezzo spot di BTC

Dopo aver protetto il supporto a 23.000$ durante la notte, Cointelegraph Markets Pro e TradingView confermano un prezzo attuale di 23.400$ per BTC/USD.

Nel corso della settimana si sono diffuse preoccupazioni per un ribasso più profondo degli asset di rischio, con Bitcoin ed Ether (ETH) che falliscono a superare le resistenze di lungo termine.

Con i rialzisti apparentemente in svantaggio, gli analisti tendono ad essere conservativi.

"BTC si è staccato da questo enorme canale/cuneo ascendente osservato da tutti", commenta Daan Crypto Trades su Twitter.

"23.800-24.000 agirà da resistenza. Se dovesse fallire di nuovo, risulterebbe in una grande bear trap. Rifiuto ribassista e si va giù".

Secondo la risorsa di monitoraggio on-chain Whalemap, il supporto a breve termine a partire dai 22.800$ ha fatto il suo dovere grazie alle whale.

Appena al di sotto della media mobile a 200 settimane, la zona dei 22.800$ rappresenta lo spartiacque in caso di ribasso del mercato.

"Siamo tornati al punto di partenza", sintetizza il team di Whalemap condividendo un grafico che mostra l'entità delle monete possedute dalle whale in base alla fascia di prezzo.

"Gli accumuli da parte delle whale a 23.400-22.800$ sono ancora il supporto più vicino che abbiamo per Bitcoin (se dovessimo iniziare a scendere)".
Grafico di Bitcoin e supporto delle whale. Fonte: Whalemap/ Twitter

Inflazione da record

I fattori macro sono chiaramente influenzati dall'inflazione, con il dato UE del 9,8% di luglio in testa.

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Il dato di luglio sigla la lettura dell'inflazione più alta di sempre per l'Eurozona, in aumento rispetto al 9,6% su base annua di giugno. A titolo di paragone, a luglio 2021 l'inflazione era pari al 2,5%.

"I tassi annuali più bassi sono stati registrati in Francia, Malta (entrambi 6,8%) e Finlandia (8,0%). I tassi annuali più alti sono stati registrati in Estonia (23,2%), Lettonia (21,3%) e Lituania (20,9%)", si legge in un rapporto di Eurostat.

"Rispetto a giugno, l'inflazione annuale è scesa in sei Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in diciotto".

In un'intervista odierna rilasciata a Reuters, Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE), dubita che l'inflazione abbia raggiunto il suo picco:

"Non escluderei che, nel breve periodo, l'inflazione possa aumentare ulteriormente [...] Ma qualsiasi proiezione è attualmente soggetta ad un'elevata incertezza. Quindi è molto difficile prevedere quando l'inflazione raggiungerà il picco".

I dati dell'UE fanno seguito alla pubblicazione da parte del Regno Unito, che registra la prima inflazione a due cifre dall'inizio degli anni Ottanta.

Questo mese la crescita dei prezzi negli Stati Uniti è apparsa in rallentamento e il prossimo dato sull'inflazione è previsto per il 13 settembre.

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