Mentre le mining pool iniziano improvvisamente a spostare grandi quantità di BTC sugli exchange, i dati mostrano che la contrazione del 5% di Bitcoin (BTC) in un solo giorno ha provocato cambiamenti importanti per i miner.

La risorsa di monitoraggio on-chain CryptoQuant rivela che la giornata del 2 settembre ha assistito a un picco delle uscite per diverse mining pool principali.

CryptoQuant prevede una “guerra” per il bull market di BTC

Prendendo in esame tre mining pool (Poolin, Slush e l’ormai defunta HaoBTC), i deflussi totali di mercoledì hanno raggiunto 1.630 BTC (18,5 milioni di dollari).

La cifra sovrasta quelle registrate di recente, e si è presentata mentre BTC/USD perdeva rapidamente i livelli in prossimità dei 12.000$.

Confronto tra i deflussi delle mining pool. Fonte: CryptoQuant/ Twitter

Secondo Ki Young Ju, CEO di CryptoQuant, i miner potrebbero cogliere l’opportunità per controllare la concorrenza, ora che Bitcoin si trova a livelli sostanzialmente più alti rispetto a gran parte del 2020.

Credo che assisteremo a una guerra tra i miner che vogliono una bull run e quelli che cercano di impedirla,” ha spiegato a Cointelegraph in una conversazione privata.

“Per quanto ne so, alcuni miner cinesi sono soddisfatti della loro attuale redditività (ritorno sugli investimenti) e potrebbero cercare di impedire a nuovi concorrenti di entrare nel settore come conseguenza del bull market.”

Anche se le monete in uscita sono probabilmente arrivate sugli exchange, il pericolo di un sell-off causato dal calo di prezzi rimane minore, ha continuato Ki. “I miner sono trader esperti,” ha aggiunto. “Credo che stiano solo cercando opportunità di vendita, non la capitolazione.

I fondamentali rimangono vicini a massimi da record

I miner non sono estranei ai trasferimenti spinti dal prezzo, cosa che avvalora la tesi di CryptoQuant. A maggio, subito dopo l’halving, è stato osservato un comportamento simile, portando alla volatilità dei prezzi.

Come segnalato da Cointelegraph all’inizio della settimana, i fondamentali del network continuano a sottolineare l’ottimismo tra i partecipanti, con hashrate e difficoltà in prossimità dei massimi storici.

Al momento della stesura, le stime indicano che la prossima regolazione della difficoltà, prevista tra quattro giorni, la ridurrà di un quasi impercettibile 0,13%.