Su Upbit, il più grande exchange di criptovalute della Corea del Sud, il 5 marzo alle 15:00 UTC il prezzo di Bitcoin (BTC) ha brevemente raggiunto un nuovo massimo di 96.734.000 won (pari a 72.504 dollari).

Grafico di BTC/KRW. Fonte: Upbit

Il "Kimchi Premium" è tornato

Questa differenza di prezzo è nota come "Kimchi Premium" o "Korea Premium Index", ed è in aumento sin dall'inizio di febbraio, ovvero quando BTC ha avviato il suo trend rialzista.

Il Korea Premium Index è passato da 5,19 il 28 febbraio a 6,84 il 5 marzo, stando ai dati raccolti da CryptoQuant.

Il Kimchi Premium nell'ultimo mese. Fonte: CryptoQuant

Il picco del Kimchi Premium ha coinciso con un nuovo massimo storico da parte di Bitcoin, che in data 5 marzo ha raggiunto quota 69.200$, spinto verso l'alto dai continui afflussi verso gli ETF statunitensi. Come sottolineato da Ho Chan Chung, analista di CryptoQuant, l'attuale rally di BTC è guidato principalmente dalla domanda istituzionale negli Stati Uniti.

Questo non è però il caso in Corea del Sud: poiché nel Paese non esistono ETF spot su Bitcoin, sono principalmente gli utenti retail a star investendo nell'asset.

Il Kimchi Premium è stato osservato per la prima volta nel 2016 e messo in evidenza in un documento del 2019 dell'Università di Calgary. Secondo i ricercatori, tra gennaio 2016 e febbraio 2018 il prezzo di BTC sugli exchange sudcoreani era in media più alto del 4,73% rispetto alle piattaforme statunitensi.

Durante la bull run del 2017, gli exchange sudcoreani scambiavano Bitcoin a un prezzo superiore di quasi il 50% rispetto alla media mondiale. Questo ha spinto alcuni siti, come CoinMarketCap, a rimuovere alcuni exchange coreani a causa della "estrema divergenza dei prezzi rispetto al resto del mondo". 

Durante la bull run del 2021, il Kimchi Premium ha raggiunto un picco del 21,56% il 19 maggio, quando il Bitcoin era scambiato per circa 36.000$. Pochi mesi più tardi, a novembre dello stesso anno, l'asset avrebbe raggiunto il suo precedente massimo storico di 69.000$.

È probabile che alcuni trader cerchino di trarre profitto da queste differenze di prezzo fra i vari exchange, sfruttando a proprio vantaggio le inefficienze del mercato: tale operazione è nota anche come arbitraggio.

Nel frattempo, dato crescente interesse per Bitcoin, l'autorità di vigilanza finanziaria della Corea del Sud starebbe valutando la possibilità di autorizzare un ETF spot su BTC nel Paese. Questo, se approvato, potrebbe porre fine al Kimchi Premium. Lee Bok-hyun, governatore del Financial Supervisory Service, ha dichiarato: "Tra i vari regolatori, io sono decisamente favorevole agli asset virtuali. Altri sono però diffidenti, e dovremo anche sentire le loro opinioni. Ne stiamo discutendo internamente."