Bitcoin (BTC) è tornato a quota 85.000$ all'apertura di Wall Street del 27 febbraio: i mercati hanno reagito negativamente alla conferma di nuovi dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti.
Grafico di BTC/USD. Fonte: Cointelegraph/TradingView
BTC in calo dopo l'annuncio di Trump sui dazi
I dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView mostrano che nella giornata di ieri il prezzo della criptovaluta aveva toccato un minimo di 15 settimane di circa 82.000$, per poi spingersi fino a 87.000$ grazie a un relief bounce.
Ma lo slancio rialzista è stato di breve durata: il prezzo è rapidamente tornato a scendere quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato l’introduzione di dazi contro Canada e Messico. Previsti per il 4 marzo, i dazi "entreranno in vigore come programmato", ha scritto Trump in un post su Truth Social.
Di conseguenza l'S&P 500 e il Nasdaq Composite Index hanno aperto in ribasso, mentre lo US Dollar Index (DXY) ha guadagnato lo 0,6%, annullando oltre una settimana di perdite.
US Dollar Index. Fonte: Cointelegraph/TradingView
The Kobeissi Letter ha attribuito la scarsa performance di BTC all’aumento della correlazione con il mercato azionario e alla riduzione della liquidità: "Ironicamente, gran parte di questi flussi tornano al dollaro statunitense. [...] Durante le guerre commerciali, il dollaro statunitense diventa l'asset rischioso 'più sicuro', essendo considerato la valuta più 'stabile'."
Market cap totale delle criptovalute. Fonte: The Kobeissi Letter/X
Kobeissi ha inoltre sottolineato che sono stati soprattutto i piccoli investitori a uscire dal mercato, contribuendo a deflussi record dagli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti: "Per sei giorni consecutivi, gli ETF su Bitcoin hanno registrato prelievi per un totale di 2,1 miliardi di dollari. Sono stati principalmente gli investitori retail a vendere. [...] La liquidità è in calo."
Bitcoin potrebbe chiudere il mese in rosso
Nel frattempo, i trader stanno cercando di individuare possibili aree di inversione per BTC/USD. Come riportato da Cointelegraph, un "gap" nel mercato dei futures su Bitcoin del CME è attualmente un obiettivo chiave.
Il noto trader Justin Bennett, condividendo il grafico riportato qui in basso, ha scritto:
"Bitcoin sembra determinato a compensare il gap del CME di novembre a 77.360$, che potrebbe intersecarsi con la trendline di settembre 2023. A marzo potremmo assistere a un rimbalzo da quest’area, ma il grafico mensile appare debole a meno che BTC non riesca a chiudere febbraio sopra i 92.000$. Le probabilità non sono a favore."
Grafico di BTC/USDT. Fonte: Justin Bennett/X
I 92.000$ rappresentavano in precedenza il costo d'acquisto medio degli speculatori di Bitcoin: ha fatto da supporto in un trading range che è durato tre mesi.