In data odierna Bitcoin (BTC) torna brevemente sopra i 17.000$, suggerendo volatilità per la chiusura mensile.

Grafico orario di BTC/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

Trader: Chiusura mensile a 17.500$ è il risultato più rialzista

Cointelegraph Markets Pro e TradingView confermano come BTC/USD abbia seguito le previsioni dei trader, raggiungendo livelli più alti prima di consolidarsi.

I massimi di 17.072$ sono stati registrati su Bitstamp, tuttavia, la coppia non è stata in grado di trasformare i massimi in supporto. Al momento della stesura, Bitcoin fluttua intorno ai 16.800$.

I 17.000$ rappresentano una zona chiave da recuperare per i bull: come riferito da Cointelegraph ieri, e fin quando ciò non avverrà, lo status quo resterà inalterato.

"I bull di $BTC vogliono riottenere i 16.800$ come primo flip supporto/resistenza in controtendenza. Un ritorno al di sotto confermerebbe la piccola spinta al rialzo", riassume il popolare analista Cheds, rivelando uno short ai massimi.

A poche ore dalla chiusura della candela mensile, la volatilità era attesa dai mercati, con le perdite successive alla chiusura settimanale del 27 novembre già recuperate.

"Per un risultato il più possibile rialzista, cerchiamo una chiusura mensile al di sopra dei 17.500$ (i minimi di giugno)", riporta l'analista Credible Crypto su Twitter.

Grafico orario BTC/USD. Fonte: Credible Crypto/ Twitter

Al momento della stesura, BTC/USD è sceso di circa il 17,5% durante il mese di novembre, secondo i dati condivisi da Coinglass.

Ritorni mensili di BTC/USD (screenshot). Fonte: Coinglass

Aumentano gli "eventi di rischio" per il prezzo di BTC

Il quadro macro rimane stabile in giornata, con i titoli asiatici che registrano un'ulteriore giornata di forza in vista dell'apertura di Wall Street del 30 novembre.

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Al momento della stesura, l'Hang Seng di Hong Kong è salito del 2,2%, mentre lo Shanghai Composite Index è riuscito a recuperare le perdite iniziali.

Grafico orario dell'Hang Seng Index (HSI). Fonte: TradingView

Analizzando le prospettive per dicembre, tuttavia, la società di trading QCP Capital delinea diversi "eventi di rischio" di cui gli operatori di Bitcoin dovranno prender nota.

In particolare, dei dati sull'indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti (CPI) previsti per il 13 dicembre, che coincidono con la prima udienza dei legislatori statunitensi sul fallimento di FTX.

Il giorno successivo, il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve dovrà delineare le aspettative e la politica in materia di inflazione.

"Pertanto, riteniamo che, malgrado altri shock occasionali potrebbero non essere così imminenti in questo mercato intimorito, una continua deflazione del mercato delle criptovalute continuerà fino al prossimo anno, poiché molti sono costretti a vendere continuamente asset per aumentare la liquidità", commenta QCP nell'ultima newsletter Crypto Circular:

"Ciò probabilmente finirà solo alla fine del secondo trimestre del prossimo anno, quando l'economia reale verrà colpita duramente dal tasso overnight del 4,75% e la Fed sarà costretta a cambiare rotta, liberando la liquidità tanto necessaria che potrebbe poi trovare la sua strada nei mercati delle criptovalute ancora una volta".

Un ulteriore potenziale catalizzatore per la volatilità dei prezzi di BTC, aggiunge, sarebbe rappresentato dai rimborsi ai creditori del defunto exchange Mt. Gox previsti per gennaio.

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