Dopo un inizio d'anno estremamente volatile, Bitcoin (BTC) entra nella terza settimana di gennaio ancora sopra i 40.000$, ma dove è diretto il prezzo di BTC?
Dopo il debutto dei primi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, la quotazione di BTC non è più la stessa. Le oscillazioni in rialzo e in ribasso hanno sorpreso sia i trader long che short, ed il bilancio delle liquidazioni ne è la prova.
Con l'inizio di questa nuova settimana, Bitcoin si trova ad affrontare due narrative simultaneamente: alcuni ritengono che il ribasso avvenuto a seguito del lancio dell'ETF segnerà un salutare retest del supporto, mentre altri vedono il precedente top locale come destinato a rimanere in piedi per molto tempo.
Potrebbero volerci fino a due settimane per decidere prima che si verifichino altri importanti catalizzatori. I dati macro statunitensi sono destinati a placarsi un po' prima che la Federal Reserve prenda una decisione sui tassi d'interesse a fine mese.
Anche i trader speculativi potrebbero essere esausti, avendo scaricato miliardi di dollari in BTC in perdita la scorsa settimana.
Analizziamo insieme lo stato attuale dei mercati di BTC, impegnati a riprendersi da un evento cruciale per la storia del'asset.
Si rafforzano gli obiettivi ribassisti dopo il ribasso scaturito dall'ETF
Dopo aver raggiunto i 49.000$ nel giorno del lancio dell'ETF, BTC/USD non è riuscito a mantenere a lungo lo slancio.
Una successiva discesa ha portato il mercato fino alla parte inferiore del trading range stabilito, sebbene i venditori non siano riusciti a forzare un vero e proprio retest della soglia dei 40.000$.
Al contrario, sono stati rilevati due bottom locali vicino ai 41.500$, il secondo dei quali alla chiusura settimanale del 14 gennaio, come emerge da Cointelegraph Markets Pro e TradingView.
Al momento della stesura, Bitcoin si sta avvicinando ai 43.000$ dopo un modesto rimbalzo di sollievo avvenuto durante la notte.
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Prima della chiusura, la risorsa di trading Material Indicators ha riscontrato dati dell'order book che avvisano dell'arrivo di un test del supporto, ma che potrebbe essere nettamente inferiore.
"L'order book di Binance mostra circa 270 milioni di dollari di offerte distribuite tra 41.300$ e 36.500$, di cui 68 milioni di dollari concentrati nell'intervallo 38.500 - 39.400$. Inoltre, il muro degli acquisti a 26.500$ è stato rotto e mosso verso l'alto", si legge su X (ex Twitter).
"Questi sono tutti segnali iniziali che indicano che i tori si stanno posizionando per un altro retest della resistenza. Osserviamo la chiusura settimanale per ulteriori indizi".
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In seguito, il popolare trader Skew ha fornito un elenco di segnali a favore della tenuta dei minimi.
Tra questi, il recupero di 42.500$ su timeframe giornaliero, l'indice di forza relativa (RSI) al di sopra di 50/100 e il mantenimento del prezzo di apertura annuale di Bitcoin prossimo ai 42.250$ come supporto.
$BTC 1H
— Skew Δ (@52kskew) January 15, 2024
Nice bounce so far, looking for further confirmations
Confirmations for a rally higher:
Reclaim of consolidation lows ~ $42.5K
RSI above 50
Trade yearly open as support
4H 200EMA reclaim https://t.co/aPvYj5Xx6X pic.twitter.com/PMsE0FriBi
L'entità del ritracciamento da 49.000$ sembra tuttavia aver colto di sorpresa la maggior parte dei rialzisti. Secondo la risorsa statistica CoinGlass, il 12 gennaio sono stati liquidati circa 112 milioni di dollari di posizioni long in BTC, rendendolo uno dei giorni più difficili degli ultimi mesi.
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Per l'analista Matthew Hyland, il top dell'intervallo intorno ai 48.000$ rappresenta ancora un ostacolo, e Bitcoin potrebbe aver bisogno di più tempo per superarlo sulla base degli eventi recenti.
Nei suoi ultimi post su X, l'analista ha avvertito che un'escursione verso la fascia dei 30.000$ potrebbe ancora verificarsi.
#BTC looking like the lower path is more likely after testing the $48k area
— Matthew Hyland (@MatthewHyland_) January 14, 2024
Still a chance to rebound here however but odds favoring mid 30s currently: https://t.co/fdaKmF9nNi
Ciò corrisponde ad una teoria diffusa che prevede un'ulteriore flessione verso i 30.000$, ma mentre Hyland e altri ritengono che il bull market continuerà, questa visione non è universale.
Come riportato da Cointelegraph, il controverso trader Il Capo of Crypto ritiene ancora che siano previsti nuovi minimi macro, che potrebbero estendersi fino a 12.000$.
I mercati prevedono tagli della Fed a marzo nonostante il superamento della CPI
Chi spera in una tregua dalla volatilità potrebbe essere soddisfatto questa settimana, almeno dal punto di vista macro.
A parte il trading sugli ETF, nei prossimi giorni i dati statunitensi si raffredderanno, con i dati sulla disoccupazione in testa alla lista dei comunicati in arrivo.
A sole due settimane dalla prossima riunione della Fed che deciderà sulla modifica dei tassi d'interesse, la situazione dell'inflazione rimane precaria. I numeri dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) della scorsa settimana, peraltro scarsamente monitorati, hanno riportato un'ulteriore crescita dei prezzi nel mese di dicembre 2023, superiore alle attese.
Anche se i mercati non credono che la Fed abbasserà i tassi questo mese, i numeri non sono sfuggiti agli opinionisti.
La risorsa di trading The Kobeissi Letter ha descritto il lavoro della Fed come "non ancora finito".
Nonostante ciò, i mercati prevedono tagli dei tassi – una manna per gli asset di rischio, comprese le crypto – in pronta consegna a partire da marzo.
There it is folks:
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) January 12, 2024
Markets are now expecting a rate cut at EVERY MEETING in 2024 beginning in March.
That's right.
7 STRAIGHT interest rate cuts this year to bring the Fed Funds rate down to 3.50% to 3.75% in December.
Meanwhile, the Fed's latest guidance showed 3 cuts in… pic.twitter.com/NaW2K1ulQE
Secondo i dati del FedWatch Tool del CME Group, le probabilità che a gennaio continui il fermo dei tassi – già in atto da diversi mesi – sono attualmente superiori al 95%.
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Speculatori di Bitcoin in preda al panico cedono quasi 5 miliardi di dollari in un giorno
Per tanti la settimana dell'approvazione degli ETF si è trasformata in una settimana di vendite, e non di acquisti, di Bitcoin.
Nonostante le istituzioni abbiano finalmente la possibilità di aggiungere esposizione a BTC, la quotazione ha mostrato il classico impatto psicologico della volatilità.
La soglia dei 50.000$ è stata eccessiva per i rialzisti, con le whale schierate a vendere sui ritardatari, mentre l'inversione di tendenza verso i 40.000$ ha scatenato il panico.
Ciò è stato evidente nella percentuale di BTC venduti a un prezzo inferiore a quello di acquisto. Secondo i dati della società di analisi on-chain Glassnode, il 12 gennaio questa percentuale ha raggiunto 88.000 BTC (3,75 miliardi di dollari).
"È una follia", ha replicato James Van Straten, analista di ricerca e dati presso la società di analisi delle criptovalute CryptoSlate, osservando che le vendite totali ammontavano a 111.000 BTC (attualmente 4,7 miliardi di dollari).
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Le vendite, tuttavia, sono state effettuate da detentori di breve termine (STH), ossia da soggetti che detengono un determinato capitale in BTC per un massimo di 155 giorni. L'annuncio dell'ETF, a quanto pare, ha fornito agli speculatori un motivo per comprare, sperando in un ulteriore rialzo.
Glassnode mostra che, al contrario, i detentori a lungo termine (LTH) hanno reagito a malapena agli eventi, mantenendo in controllo le perdite.
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I miner di Bitcoin potrebbero non assistere ad un calo della difficoltà
Sulla base della recente quotazione di BTC, potrebbe sembrare improbabile che Bitcoin possa subire un ulteriore aumento della difficoltà.
Le stime, tuttavia, sostengono il contrario: a 42.500$, la difficoltà di mining di Bitcoin è ancora destinata a salire dello 0,35% questa settimana, secondo i dati della risorsa statistica on-chain BTC.com.
La variazione è impressionante: i miner hanno superato la tempesta della volatilità dell'ETF e la concorrenza per le sovvenzioni dei blocchi rimane estremamente solida.
Come riportato da Cointelegraph, la difficoltà ha marciato verso l'alto, praticamente incontrastata, per tutto il terzo e quarto trimestre del 2023, con solo un modesto calo dell'1% a dicembre che ha frenato la tendenza rialzista.
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Per i miner si avvicina il momento chiave, poiché l'evento di aprile che prevede il dimezzamento delle sovvenzioni per i blocchi riduce del 50% l'importo guadagnato per ogni blocco estratto, portandolo a 3,125 BTC.
Nel frattempo, le fee rimangono elevate, mentre l'hash rate continua a oscillare intorno ai massimi storici raggiunti a Natale.
"Le fee di Bitcoin sono ora dimezzate rispetto ai massimi di dicembre. Attualmente si trovano al livello massimo raggiunto durante la frenesia delle Inscription di maggio 2023", ha commentato Van Straten in un post di X del fine settimana, allegando i dati di Glassnode.
"Sarà interessante verificare dove la situazione si stabilizzerà e se avrà un impatto sui miner che si avvicinano all'halving".
Ethereum potrebbe essere il prossimo a tornare con i piedi per terra
Mentre Bitcoin risente delle conseguenze post-ETF, Ether (ETH), la altcoin più capitalizzata, ha recuperato il terreno perduto.
Alla fine della scorsa settimana ETH/BTC ha registrato rapidi guadagni, mentre ETH/USD ha raggiunto i livelli più alti da metà 2022.
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Tuttavia, alcuni lanciano l'allarme: l'open interest è aumentato a dismisura e le puntate speculative su ETH potrebbero presto rivelarsi troppo difficili da gestire.
"C'è ancora una spada di Damocle incombente sul mercato di Ethereum sotto forma di 1,35 miliardi di dollari di open interest", ha avvertito Maartunn, collaboratore della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant, il 14 gennaio.
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Van Straten ha intanto constatato una rotazione dell'open interest da Bitcoin a Ether, lasciando i futures su Bitcoin del CME Group in "backwardation", ossia al di sotto del prezzo spot di Bitcoin.
Secondo Van Straten, ciò è dovuto all'entusiasmo per un possibile ETF su Ethereum, grazie ai recenti commenti di Larry Fink, CEO del gestore patrimoniale BlackRock.
"L'OI sul CME è in calo del 13% rispetto ai massimi (700 milioni di dollari), mentre l'OI di ETH è in aumento del 14%", ha spiegato, aggiungendo che ciò potrebbe costituire un "segnale d'acquisto" per Bitcoin.
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Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo