CBOE non aggiungerà nuovi contratti future sul Bitcoin a marzo

Questo mese il Chicago Board Options Exchange (CBOE) non aggiungerà un nuovo contratto future basato sul Bitcoin (BTC): lo ha confermato l'istituzione stessa all'interno di un recente comunicato stampa.

Il CBOE pianifica al contrario di rivalutare il proprio approccio al trading di asset digitali:

"CFE non pianifica di aggiungere a marzo 2019 un contratto future Cboe Bitcoin (USD) ("XBT"). CFE sta valutando come continuare la propria offerta di derivati basati su asset digitali. Mentre prende in esame i suoi prossimi passi, CFE non ha intenzione di aggiungere ulteriori future XBT per il trading."

Il future presente al momento, XBTM19, scadrà a giugno. A dicembre dello scorso anno il CBOE aveva lanciato il trading di future sul Bitcoin, seguito poco dopo anche dal Chicago Mercantile Exchange (CME).

I contratti future consentono agli investitori di interagire con un determinato asset, in questo caso Bitcoin, senza doverlo effettivamente possedere. I trader acquistano invece contratti che tengono traccia dei movimenti di prezzo, speculando se entro la data di scadenza il valore di tale contratto aumenterà o diminuirà. 

Questa settimana, gli analisti di Bloomberg hanno previsto che Bitcoin potrebbe presto registrare un'altra contrazione, in quanto la Moving Average Convergence Divergence (MACD) della moneta è in calo sin da metà febbraio:

"L'intera industria è pronta a riprendere il proprio cammino verso prezzi inferiori. Le condizioni sono simili a quelle di novembre [dello scorso anno], appena prima del collasso. I prezzi si stanno consolidando in range ristretti, con poche ed effimere impennate verso l'alto."