Oggigiorno tutti hanno almeno una volta sentito parlare di criptovalute e blockchain, tecnologie rivoluzionarie con il potenziale di stravolgere un'ampia gamma di settori: dalla finanza agli immobili, dalla sanità alle catene di distribuzione.

Ma tutto ciò deriva da una singola, geniale idea: quella del misterioso creatore del Bitcoin, Satoshi Nakamoto, la cui identità rimane sconosciuta ancora oggi: per quanto ne sappiamo, potrebbe essere morto anni fa! Nessuno conosce il vero nome di Satoshi, protagonista del giallo "L’uomo più ricco del mondo."

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Il libro è stato scritto da Gian Luca Comandini, uno dei principali divulgatori tecnologici in Italia, scelto nel 2019 dal Ministero dello Sviluppo Economico per delineare la strategia nazionale in ambito blockchain. Nel libro, Comandini segue l'intero percorso di Satoshi: dalla California degli anni '70 ai giorni nostri, ripercorrendo tutte le tappe che hanno portato alla nascita del Bitcoin e alla diffusione su larga scala del concetto di criptovaluta.

"L’uomo più ricco del mondo", narrato nello stile di un romanzo giallo, è da oggi disponibile per l'acquisto: si tratta di una data particolare, dato che il 31 ottobre di 14 anni fa Nakamoto pubblicò per la prima volta il manifesto con cui presentava la sua moneta elettronica. 

L'identità di Satoshi Nakamoto ha sempre affascinato appassionati di criptovalute e non. Nel 2020 è uscito in Giappone il manga "Genesis Code," la cui storia ruota proprio attorno al mistero dell'origine di BTC. Il protagonista è "Phantom Wolf", un hacker che partecipa ad una competizione per scoprire chi abbia effettivamente ideato e creato Bitcoin: il vincitore si aggiudicherà un premio da un milione di BTC.

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