La Cina approva la sua prima legge sulle criptovalute, che entrerà in vigore a gennaio

Secondo quanto riportato da CCTV, il 26 ottobre, il Comitato permanente della tredicesima Assemblea nazionale del popolo cinese ha approvato una nuova legge per la regolamentazione delle criptovalute, che entrerà in vigore l'1 gennaio 2020.

Secondo il rapporto, il nuovo quadro normativo mira ad istituire degli standard per l'applicazione della crittografia e la gestione delle password. Il nuovo framework normativo delinea il ruolo di un'agenzia crittografica centrale volta a guidare il lavoro svolto nel settore a livello pubblico, creando linee guida e politiche per l'industria.

Il disegno di legge è stato pubblicato il 7 maggio da un'agenzia di notizie locale. Il testo è in gran parte focalizzato sulla gestione centralizzata delle password da parte del governo e non menziona esplicitamente le criptovalute, sebbene si concentri sulla crittografia, la componente chiave alla base di monete come Bitcoin.

"Il concetto principale è il seguente: lo sviluppo di nuova crittografia, algoritmi di hashing, anche l'uso della tecnologia, saranno nel regime legale ufficiale. Ciò significa che devi seguire lo standard del PCC per tutti i comportamenti "crittografati", che comprendono una serie MOLTO ampia di attività, dal mining al block propagation."

Preparativi per la criptovaluta nazionale cinese

La legge sta costruendo le basi per l'imminente criptovaluta nazionale cinese, anche se non esistono ancora delle date ufficiali per il suo lancio, come ha confermato un funzionario cinese a settembre.

Come riportato da Cointelegraph, il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto al Paese di accelerare l'adozione delle tecnologie blockchain.

Nel frattempo, la scorsa settimana, durante l'udienza relativa alla stablecoin Libra, il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha affermato che la superiorità cinese nel settore delle valute digitali potrebbe mettere a repentaglio il dollaro USA.

"La Cina si sta muovendo rapidamente per lanciare un'idea simile nei prossimi mesi. Non possiamo sederci qui e presumere che, poiché oggi il leader è l'America, rimarrà sempre il leader se non innoviamo", ha dichiarato.