Secondo quanto riportato in data 31 luglio dal portale d'informazione Financial News, la Agricultural Bank of China (ABC), una delle più importanti istituzioni bancarie al mondo, ha completato con successo il suo primo prestito su rete blockchain.
ABC, ufficialmente di proprietà del governo cinese, ha rivelato di aver concesso un prestito di circa 300.000$: tali fondi verranno garantiti da un appezzamento di terreno agricolo nella provincia di Guizhou.
La banca, spiega Financial News, "collaborerà con la popolazione locale per la costruzione di edifici, terreni coltivabili e uffici per la gestione delle risorse" grazie all'utilizzo della tecnologia blockchain. Parte dei fondi sarà inoltre destinata a "supportare l'industria locale del tè".
A tale progetto parteciperanno anche istituzioni di terze parti, compresa la divisione provinciale della Banca Popolare Cinese (PBoC), le quali si occuperanno di confermare la validità dei dati della transazione. Grazie alla tecnologia blockchain, ha affermato ABC, sarà in futuro possibile prevenire il problema dei cittadini richiedenti prestiti in svariate banche fornendo come garanzia il medesimo terreno.
La Cina pare sempre più interessata all'utilizzo della blockchain. Recentemente il governo del paese ha infatti svelato di voler implementare entro il 2019 anno degli standard nazionali per l'intero settore.
Pare inoltre che il numero di aziende cinesi con la parola "blockchain" nel nome sia aumentato di quasi sei volte rispetto allo scorso anno. I dati raccolti dall'aggregatore civile Qixin.com parlano chiaro: oggi nel paese esistono oltre 4.000 compagnie operanti nel settore delle criptovalute, e nel nome di ben 3.078 di queste è presente il termine "blockchain". A confronto, negli Stati Uniti vi sono 817 denominazioni registrate con questo vocabolo, mentre soltanto 335 nel Regno Unito.