La criptovaluta della Cina è quasi pronta per il lancio, svela la banca centrale

La Banca Popolare Cinese (PBoC) ha affermato che, dopo cinque anni di ricerche, la propria moneta digitale è quasi pronta per essere rilasciata. Mu Changchun, Vicedirettore della PBoC, ha infatti svelato che l'istituzione è riuscita a realizzare un prototipo di valuta basata sulla tecnologia blockchain.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate durante la conferenza China Finance 40 Forum, e successivamente riportate dal portale d'informazione locale Shanghai Securities News.

Struttura a due livelli

Mu ha tuttavia spiegato che lanciare una valuta digitale basata unicamente sull'architettura blockchain risulterebbe parecchio complesso in un paese grande tanto quanto la Cina, poiché distributori e commercianti richiedono un alto livello di prestazioni.

Per tale motivo, la moneta si baserà su un "sistema operativo a due livelli" per "andare incontro alla complessa economia, al vasto territorio e alla numerosa popolazione del Paese": la PBoC controllerà il primo livello, mentre le banche commerciali quello secondario. Secondo Mu, questa struttura consentirà di incrementare l'accessibilità del prodotto, aumentando l'adozione tra il pubblico e promuovendo l'innovazione fra le varie entità commerciali.

Una minaccia per gli Stati Uniti?

Lo scorso mese Ren Zhengfei, CEO del colosso dell'elettronica Huawei, aveva svelato che la Cina potrebbe facilmente creare una criptovaluta simile a Libra di Facebook:

"La Cina potrebbe lanciare una valuta del genere, in maniera del tutto autonoma. Perché attendere che lo facciano gli altri? La potenza di un paese sarà sempre maggiore rispetto a quello di un'azienda privata." 

Sempre a luglio Wang Xin, dirigente della Banca Popolare Cinese, aveva commentato riguardo al progetto Libra:

"Se la moneta digitale risultasse strettamente associata al dollaro statunitense, potrebbe creare uno scenario nel quale le valute sovrane coesisterebbero con monete digitali basate sul dollaro statunitense. In tal caso, dollaro e Stati Uniti diverrebbero di fatto le entità principali dell'economia internazionale, con notevoli conseguenze economiche, finanziarie e anche politiche."