Circle è stata oggetto di discussione nel settore delle criptovalute dopo il depegging della sua stablecoin USD Coin (USDC) in seguito al crollo della Silicon Valley Bank (SVB) il 10 marzo. Ora che la società ha recuperato risorse e che USDC ha riacquistato il suo ancoraggio con il dollaro statunitense, guarda al futuro per la società e per il settore.
In un'intervista rilasciata a Cointelegraph in occasione del WOW Summit di Hong Kong, Raagulan Pathy, vicepresidente di Circle per l'Asia e il Pacifico, ha dichiarato che l'azienda è impegnata a riflettere sui recenti eventi e a puntare su "un maggior numero di partnership bancarie su base globale".
"Non abbiamo in programma di spostare le riserve in questo momento. Abbiamo un fondo molto solido per quanto riguarda le riserve. Abbiamo dedicato molto tempo a creare trasparenza e a stabilirlo".
Dopo il crollo della SBV, Circle ha prontamente annunciato una nuova partnership bancaria con Cross River e un'espansione dei suoi legami con BNY Mellon. Pathy ha dichiarato che Circle detiene attualmente l'80% delle proprie riserve e tesorerie.
"In ultima analisi, vorremmo mantenere tutta la nostra liquidità presso la Fed e servirci dei suoi circuiti di pagamento, allontanandoci così dalla nostra dipendenza dai partner TradFi".
Pathy ha continuato dichiarando che la società non ha intenzione di spostare la propria sede – attualmente negli Stati Uniti – definendo il panorama normativo statunitense "estremamente fluido".
Tuttavia, ha commentato i regimi normativi di altri paesi come Singapore, elogiandone "l'approccio orientato alla regolamentazione". Secondo Pathy, il paese ha un approccio "step-by-step" per le crypto.
Pathy ha inoltre evidenziato la significativa presenza di Circle a Singapore e una recente acquisizione a Taiwan.
“In generale, come azienda, siamo orientati alla globalizzazione. Stiamo tentando di avere più persone sul campo nelle aree in cui osserviamo un ambiente favorevole".
Le aziende del settore continuano a propendere verso Singapore come destinazione, grazie alla regolamentazione favorevole ed alle prospettive di innovazione. D'altra parte, gli Stati Uniti hanno represso l'industria.
Un analista ha recentemente definito le azioni dei regolatori statunitensi come una "rimozione chirurgica" delle crypto. Molti operatori del settore ritengono che le rigide strategie di applicazione della regolamentazione negli Stati Uniti nei confronti dell'industria stiano creando delle lacune, favorendo ed incentivando altri paesi a proporre una ambiente più attrattivo.
Traduzione a cura di Walter Rizzo