Domanda per future basati su Bitcoin in aumento, CME chiede alla CFTC di raddoppiare il limite

Il Chicago Mercantile Exchange (CME) ha presentato una petizione agli organi di regolamentazione degli Stati Uniti, per consentire ai propri clienti di raddoppiare il numero di posizioni aperte in contratti future su Bitcoin.

Incrementare il limite di contratti a 2.000, propone il CME

Stando ad un articolo pubblicato sul sito web di Nasdaq, il CME ha già presentato il proprio piano alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Se venisse approvato, il limite mensile di ogni investitore verrebbe incrementato a 2.000 contratti rispetto ai 1.000 attuali.

Il motivo di questa proposta è evidente: la domanda per contratti future basati su Bitcoin continua a crescere, e sul CME vengono registrati volumi sempre più alti.

Solitamente la CFTC non impone dei limiti agli strumenti di trading considerati a basso rischio di manipolazione. Pertanto, la proposta del CME potrebbe essere vista come un chiaro segnale della maturazione del mercato di Bitcoin e della fiducia che l'azienda ripone in questa nuova classe di asset.

A tal proposito, un rappresentante della compagnia ha dichiarato:

"In questo modo speriamo di offrire ai clienti, ai trader istituzionali e agli utenti finali maggiore flessibilità, per effettuare trading di Bitcoin e difendere il proprio investimento da potenziali rischi."

Il futuro dei contratti future basati su Bitcoin

I contratti future basati su Bitcoin sono stati lanciati per la prima volta sul CME a dicembre 2017. Da allora il mercato si è notevolmente ampliato, in particolare nella seconda metà di quest'anno.

A settembre assisteremo al lancio di Bakkt, piattaforma regolamentata per il trading di future fisici su Bitcoin: questo significa che, alla scadenza dei contratti, i clienti di Bakkt riceveranno pagamenti direttamente in Bitcoin e non in denaro tradizionale.

Anche il popolare exchange di criptovalute Binance sta lavorando ad una nuova piattaforma per il trading di future.