Stando a quanto riportato in data 18 luglio da Bloomberg, il popolare exchange di criptovalute Coinbase ha ritirato le precedenti dichiarazioni: la piattaforma non ha ottenuto una licenza per lo scambio di security dalla Securities and Exchange Commission (SEC) e dalla Financial Industry Regulatory Authority (FINRA).
La scorsa settimana l'azienda aveva infatti confermato di poter operare come broker-dealer all'interno del territorio degli Stati Uniti, e di poter pertanto offrire ai propri clienti token considerati security. Questo sviluppo sarebbe stato possibile grazie alla recente acquisizione delle compagnie Keystone Capital Corp., Venovate Marketplace Inc. e Digital Wealth LLC.
Coinbase è tuttavia ritornata sui propri passi, spiegando a Bloomberg di non aver ancora effettivamente ricevuto alcuna approvazione formale. "Non sarebbe corretto affermare che la SEC e la FINRA hanno approvato l'acquisto di Keystone da parte di Coinbase, in quanto la SEC non era coinvolta nel processo", ha spiegato Rachael Horwitz, rappresentante dell'azienda.
Nonostante al momento la FINRA non abbia rilasciato alcuna dichiarazione al riguardo, dal suo canto la SEC ha confermato di non aver fornito a Coinbase la propria "approvazione esplicita". Horowitz precisa infatti che la comunicazione tra la società e l'organo di regolamentazione sia stata di natura prettamente "informale":
"L'approvazione della SEC non è richiesta per il cambio dell'applicazione del comando. Coinbase ha discusso riguardo agli aspetti delle operazioni proposte, compresa l'acquisizione di Keystone, su base informale con svariati membri della SEC".
Anche altre aziende legate al settore delle criptovalute stanno tentanto di ottenere simili autorizzazioni. Secondo alcune insistenti voci di corridoio, pare che le applicazioni di trading Robinhood e Circle abbiano intenzione di ottenere una licenza bancaria federale.