Coinbase ottiene negli Stati Uniti l'autorizzazione per poter elencare criptovalute considerate security

Secondo quanto riportato in data 16 luglio dal portale d'informazione Bloomberg, l'exchange statunitense di criptovalute Coinbase è stato approvato dalla Securities and Exchange Commission (SEC) e dalla Financial Industry Regulatory Authority (FINRA) per poter elencare monete digitali considerate security.

In particolare, un rappresentante di Coinbase ha spiegato che la SEC e la FINRA hanno autorizzato la compagnia ad acquisire i distributori di security Keystone Capital Corp., Venovate Marketplace Inc. e Digital Wealth LLC. Questo permetterà a Coinbase di operare con un vero e proprio broker-dealer e consulente registrato d'investimento. Le intenzioni dell'azienda erano già state rivelate a giugno di quest'anno.

Recentemente l'exchange ha annunciato di star valutando la possibilità di aggiungere cinque nuove monete alla propria piattaforma: pare che l'azienda sia interessata a Cardano (ADA), Basic Attention Token (BAT), Stellar Lumens (XLM), Zcash (ZEC) e 0x (ZRX). Coinbase non garantisce tuttavia che tutte le monete sopracitate verranno effettivamente supportate, in quanto alcune di queste richiederanno analisi aggiuntive.

Lo scorso mese, Coinbase ha rivelato che in futuro l'exchange supporterà sia Ethereum Classic (ETC) che token ERC20. La compagnia ha spiegato che l'implementazione del protocollo ERC20 "spianerà la strada al supporto di nuovi prodotti sulla piattaforma".

A marzo, la SEC ha stabilito che le piattaforme per lo scambio di asset digitali che soddisfano la definizione di security dovranno registrarsi presso l'agenzia governativa. Pertanto negli Stati Uniti gli exchange di criptovalute verranno disciplinati dalle stesse normative che regolano la borsa tradizionale.

“La registrazione come broker-dealer sottopone l'ATS a una serie di requisiti normativi, come l'obbligo di disporre di politiche e procedure ragionevoli per impedire l'uso improprio di informazioni riservate, e varie regole di responsabilità finanziaria, tra le quali eventuali requisiti relativi alla tutela e alla custodia dei fondi e delle security dei clienti”.