Coinbase cambia pelle per via del crescente interesse degli investitori istituzionale nel settore delle criptovalute

Coinbase, il più importante exchange di criptovalute negli Stati Uniti, sta spostando il suo focus per assecondare in crescente interesse nelle criptovalute da parte degli investitori istituzionali. Questo è quanto sappiamo, da parte dell’azienda, dopo gli sviluppi degli ultimi 10 giorni.

In primo luogo, si è diffusa la scorsa settimana la notizia secondo la quale Coinbase aveva ufficialmente avviato le pratiche per chiudere il proprio Comitato di Azione Politica (PAC) in seno alla Commissione Elettorale Federale (FEC) americana.

Una rapida occhiata ai registri contabili mostra che nel 2019 il PAC di Coinbase non ha ricevuto alcun finanziamento e non ha effettuato pagamenti.

Secondo i regolamenti della FEC, per chiudere un PAC bisogna necessariamente presentare un report di chiusura. Tra i vari adempimenti richiesti, bisogna anche dimostrare che il PAC non abbia ricevuto né intende ricevere finanziamenti o effettuare pagamenti.

Dopodiché, Coinbase ha confermato di aver chiuso i battenti del proprio ufficio di Chicago, al fine di ridimensionare il suo sistema di trade matching ad alta frequenza.

La redazione di Cointelegraph ha contattato Coinbase per ricevere un commento ufficiale su entrambe le questioni, e la società ha confermato di star apportando alcune modifiche al focus aziendale.

Cos'è un PAC?

Negli Stati Uniti, i Comitati di Azione Politica (o PAC; Political Action Committees) sono organizzazioni indipendenti che hanno lo scopo di raccogliere fondi, che vengono poi donati a campagne politiche.

Coinbase ha istituito il proprio PAC a luglio dello scorso anno; pochi mesi dopo, è divenuto un membro fondatore della Blockchain Association. Il gruppo è stato il primo attore impegnato nel lobbying istituzionale per gli interessi del settore blockchain a Washington, D.C.
Va comunque sottolineato che Coinbase non era l'unico contributore finanziario: erano infatti presenti anche altri membri, come la startup Protocol Labs, il Digital Currency Group e Polychain Capital.

In una risposta inviata a Cointelegraph, il Direttore PR di Coinbase Elliott Suthers non ha voluto condividere il motivo per cui la società aveva inizialmente creato il PAC, né il motivo principale per cui ha ora deciso di sospenderne le attività meno di un anno dopo la sua istituzione.

Coinbase riduce il perimetro del proprio focus nel settore del trading?

Recentemente, Coinbase ha chiuso il suo ufficio di Chicago come parte della strategia orientata a ridimensionare il proprio sistema di trade matching ad alta frequenza. Le prime notizie suggerivano che 30 dipendenti sarebbero stati licenziati, altri verranno convertiti in lavoratori da remoto, mentre altri ancora trasferiti in altri uffici.

Sembra che Coinbase stia riducendo il suo focus sul trading ad alta frequenza nell’ottica di sviluppare nuove offerte di prodotti.

Suthers ha spiegato che l'azienda si sta impegnando a soddisfare le esigenze di un numero crescente di investitori istituzionali che intendono entrare nell'ecosistema delle criptovalute:

"Il settore istituzionale è tra quelli in più rapida crescita tra le nostre attività, e in questo momento i clienti istituzionali stanno contribuendo alla nostra forte crescita. Attualmente offriamo servizi ad un ampio spettro di investitori istituzionali provenienti da emittenti di titoli e fondi di investimento in criptovalute da un lato, e alle donazioni ricevute dalle università [nel mondo anglosassone le università investono parte delle donazioni ricevute, N.d.T] e ai fondi pensione dall'altro. Vogliamo essere il primo nome sulla lista, quando qualsiasi istituzione si avvicina al mondo delle criptovalute."

Suthers afferma inoltre che Coinbase sta cercando di implementare le funzioni e i servizi richiesti dai propri clienti, fra cui consumatori indipendenti, professionisti e istituzioni:

"In futuro faremo scommesse ancora più grandi come azienda, nella consapevolezza che non tutte avranno successo."

L'uomo ha infine rivelato che l'azienda ha accresciuto le sue attività nel trading over-the-counter, operativo da novembre 2018. Secondo Suthers, il servizio di custodia di Coinbase attualmente gestisce oltre 700 milioni di dollari in asset dei clienti.

Attualmente Coinbase Pro possiede 44 registri di ordini [l’elenco dei matching tra domanda e offerta, N.d.T] con scambi costanti, nonché utenti di 53 paesi in tutto il mondo.

Le criptovalute stanno per entrare a far parte dell'architettura finanziaria globale?

I commenti di Coinbase giungono in un momento interessante, a seguito di un incontro avvenuto a gennaio nel quale hanno presenziato i dirigenti dei maggiori exchange di criptovalute al mondo.

Secondo Bloomberg, più di 20 membri di varie piattaforme di scambio (fra le quali Coinbase, Binance e Galaxy Digital) si sono incontrati a Singapore per discutere di una potenziale integrazione di criptovalute e asset digitali nell’architettura finanziaria globale.

Pare sia stato Hoe Lon Leng, dirigente esecutivo di Standard Chartered, ad organizzare il dibattito, il quale si è concentrato principalmente sulla creazione di una camera di compensazione per il trading di derivati basati su criptovalute.

L'obiettivo principale di questa iniziativa è quello di ridurre i costi commerciali e aumentare i volumi di trading. Il rapporto afferma che la camera di compensazione sarà conosciuta come Liquidity Offset Network, e che potrebbe vedere la luce già a luglio di quest'anno, sotto la vigilanza dell’Autorità Monetaria di Singapore.