"La guida definitiva per guadagnare 10.000 euro all'anno, lavorando 5 minuti al giorno, senza rischi, e anche se non si ha un capitale da investire!"
Sembra il titolo di uno dei tanti annunci truffa che si leggono online, eppure è la perfetta sintesi di ciò che vi insegneremo a fare nelle prossime righe. Esistono, infatti, delle specifiche eccezioni in cui guadagnare in questi termini non solo è possibile, ma avviene sistematicamente già da alcuni anni.
Era il 1° settembre 2020 quando Uniswap, la più importante piattaforma per scambiare criptovalute, annunciò il lancio del proprio token, decidendo di distribuirlo ai propri utenti a titolo gratuito. Fu così che, d'improvviso, vennero creati 500 milioni di dollari, equivalenti al momento del lancio a circa 1.400$ per utente: valore arrivato fino ai 20.000$ al picco.
Negli anni, a questo “airdrop” – sono così chiamati in gergo – ne sono seguiti tanti altri: Optimism, ENS, Blur, Aptos e da ultimo Arbitrum sono solo alcuni tra i progetti che hanno distribuito milioni ai propri utenti.
Ma quali sono le ragioni che si nascondono dietro tanta generosità, e come fare a cogliere queste opportunità? Per rispondere dobbiamo analizzare tre aspetti: il cosa, il perché e il come.
Cosa
Non tutti gli airdrop sono uguali: sarebbe ingenuo pensare che basti creare una criptovaluta e pretendere che abbia valore. Tutti i casi prima nominati fanno riferimento a progetti che gestiscono ogni giorno miliardi di dollari in transazioni, o sono supportati da centinaia di milioni d'investimento, oppure possono contare su migliaia di utenti. Il valore di un airdrop, infatti, è proporzionale alla bontà e all'importanza del progetto sottostante.
Perché
Bisogna comprendere che, se da un lato l'airdrop è un modo di dire grazie a chi ha supportato il progetto, dall'altro è una brillante operazione finanziaria e di marketing. In un colpo solo si attirano nuovi utenti e soprattutto si remunerano il team e gli investitori, che si intascano una fetta importante dei token emessi. Quest'ultimo è un aspetto di non secondaria importanza: ricordiamoci che nessuno fa nulla per niente, e ambo due le categorie ad un certo punto proveranno a monetizzare i token ricevuti, causando un’importante pressione in vendita e un incremento della volatilità.
Come
Partiamo dal fatto che ogni progetto decide le proprie regole, e di prassi le svela solo a posteriori. Per questo motivo non esiste un elenco preciso di azioni da compiere: bisogna piuttosto porsi l'obiettivo di partecipare e utilizzare i servizi del progetto in questione. Ad esempio potremmo:
- utilizzare l'applicazione o la blockchain;
- seguire i canali social;
- fare più transazioni possibili;
- se si dispone di capitale, farlo transitare attraverso la piattaforma, usandolo anche più volte;
- utilizzare applicazioni che fanno parte di quell'ecosistema;
- verificare se ci sono partnership attive e utilizzare anche i servizi partner;
- partecipare alle cosiddette testnet, ovvero testare il servizio prima che venga lanciato, segnalando eventuali problemi.
Si tratta di una lista di azioni molto semplici, e che hanno come comune denominatore il partecipare alla vita del progetto. A essere premiata non è tanto la disponibilità di capitale, ma piuttosto la costanza: bastano davvero pochi minuti al giorno che se, ripetuti nel tempo, potrebbero qualificarci per un airdrop.
In conclusione, ottenere airdrop – anche da diverse migliaia di euro – è possibile: il problema è che richiede preparazione e pazienza. Su tutte è cruciale la scelta dei progetti su cui puntare, per questo l'aspetto probabilmente che più fa la differenza è lo studio: da un lato ci permetterà di scovare le migliori opportunità, e dall'altro di evitare le tante truffe che sfruttano il desiderio delle persone di ottenere questi fantomatici token gratuiti.