Coinbase lancia il proprio fondo indicizzato, solo per investitori riconosciuti

In un articolo pubblicato in data 6 marzo su Medium, il popolare exchange di criptovalute Coinbase ha annunciato la creazione di Coinbase Index Fund e Coinbase Index.

Il Coinbase Index Fund, il quale "cesto di asset digitali" include le quattro criptovalute gestite da GDAX –Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Litecoin (LTC) e Bitcoin Cash (BCH) – è stato reso disponibile per tutti gli investitori riconosciuti con sede negli Stati Uniti, vale a dire gli utenti con un patrimonio netto superiore al milione di Dollari oppure con un salario annuale di almeno 200.000$.

Le spese per la gestione del servizio saranno pari al 2%, ed è richiesto un investimento minimo di almeno 10.000$ per poter partecipare al fondo indicizzato.

Il Coinbase Index terrà invece traccia delle prestazioni delle quattro valute di GDAX, calcolate basandosi sulla "continua crescita dell'offerta per ogni asset", non solo sul prezzo delle valute.

Come riportato da Cointelegraph nell'autunno dello scorso anno, il problema di diversificare il proprio portfoglio di criptovalute è il seguente: poiché gran parte delle Altcoin seguono le tendenze di prezzo dettate dal Bitcoin, nel caso in cui il valore di quest'ultimo dovesse crollare, anche il prezzo di tutte le altre valute subirebbero simili ribassi. In tal modo "la diversificazione con altre monete offre ben poca protezione finanziaria."

Recentemente Coinbase ha informato circa 13.000 clienti di dover obbligatoriamente consegnare i loro dati personali alla Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti, in seguito alla vittoria parziale nel processo contro la richiesta originale dell'ente governativo di ottenere le informazioni di ogni singolo utente della piattaforma.

In questo periodo Coinbase sta inoltre affrontando due nuove cause penali, intentate nei primi giorni di marzo. La prima è una class action che accusa i dipendenti di Coinbase di aver tratto vantaggi dalla conoscenza anticipata che a dicembre la piattaforma avrebbe aggiunto BCH alla lista dei propri asset.

La seconda invece accusa Coinbase di aver tenuto monete inviate via e-mail e mai riscattate, invece di consegnarle allo Stato della California o informare i legittimi proprietario dello stato dei propri fondi.