Il protocollo di copertura DeFi Nexus Mutual ha ampliato l’elenco di exchange centralizzati idonei per la protezione da incidenti. Gli utenti che fanno trading su Binance, Kraken, Coinbase e Gemini possono ora comprare una protezione in caso di hack ai danni dell’exchange o sospensioni prolungate dei prelievi.
Il progetto ha annunciato le nuove integrazioni lunedì nell’ambito dell’iniziativa “custody cover.” Gli utenti che comprano la copertura avranno diritto a un risarcimento se la piattaforma depositaria subisce un attacco informatico e l’utente perde più del 10% dei suoi fondi. In alternativa, la richiesta può essere onorata se il custode sospende i prelievi per più di 90 giorni.
Il programma è stato lanciato a fine 2020 e includeva inizialmente piattaforme di prestito centralizzate come BlockFi, Celsius, Nexo, Ledn e Hodlnaut. Per richiedere la copertura, gli utenti devono diventare membri di Nexus Mutual e sottoporsi alla verifica know-your-client.
Stando ai dati attuali, i servizi di copertura sono molto costosi. Per esempio, una domanda di copertura su Binance per 10 Ether (ETH) della durata di 365 giorni richiede il pagamento di oltre 3 ETH, o il 30% dell’importo di copertura. Ad ogni modo, queste potrebbero essere cifre temporanee. Il costo di copertura annuale per BlockFi e Celsius infatti è poco più del 2%, mentre la copertura tramite altri fornitori è molto più costosa. Considerando i trascorsi complessivamente positivi degli exchange aggiunti oggi (ad eccezione di occasionali blackout), probabilmente il costo della copertura scenderà in modo significativo col tempo.
Inoltre, occorre sottolineare che Nexus non è un fornitore di servizi assicurativi. La differenza sta prevalentemente nel fatto che l’assicurazione ha delle clausole definite contrattualmente che stabiliscono come e quando una richiesta andrebbe onorata. La decisione di pagare rimborsi in Nexus Mutual è unicamente a discrezione dei membri e degli staker. Anche se in pratica questo non dovrebbe essere un problema, casi estremi potrebbero mettere alla prova il sistema.
Il fondatore di Nexus Mutual, Hugh Karp, è stato recentemente hackerato attraverso un’estensione MetaMask compromessa, e il responsabile ha sottratto una porzione significativa dei suoi token NXM. Nonostante l’obbligo di KYC per effettuare transazioni con NXM, sembra che l’hacker abbia usato una falsa identità nel processo di verifica.