Negli ultimi mesi, il settore della finanza decentralizzata (DeFi) è divenuto ricco di grande esuberanza e speculazione, ma anche di profonda innovazione. Secondo Richard Byworth, CEO di Diginex, la DeFi è ancora agli inizi.
"Ritengo che la DeFi sia potenzialmente il futuro, ma è ancora molto presto", ha commentato Byworth durante un'intervista con Anthony Pompliano, cofondatore di Morgan Creek Digital. Ha poi continuato:
"È come tentare di arrivare sulla luna in una scatola di cartone. Voglio dire, di certo ti metterai nei guai lungo la strada, e alcune cose si romperanno o andranno in fiamme. Lo abbiamo già visto accadere."
I continui tentativi e fallimenti non mettono il settore in buona luce, spaventando gli investitori tradizionali:
"Guardo indietro al 2017, e probabilmente questa cosa della DeFi non è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento.
Abbiamo MicroStrategy in arrivo, Paul Tudor Jones in arrivo, alcune personalità davvero importanti stanno prestando attenzione alle criptovalute... spero che la DeFi non diventi un'altra mania come quella delle ICO, spingendo la gente a dire 'Sai cosa, nelle crypto sono tutti pazzi' e a non avvicinarsi al settore per anni."
Il picco della bolla crypto è stato raggiunto a fine 2017, a causa dell'incredibile popolarità delle Initial Coin Offering (ICO): un trend poi debellato dalle regolamentazioni. Sembra che il settore DeFi stia percorrendo la medesima strada, dato che i prezzi di numerosi asset impennano e crollano senza alcun reale motivo.
Byworth non è l'unico esponente del settore crypto ad aver comparato la DeFi alle ICO nel 2017. Anche Ryan Selkis, fondatore di Messari, ha recentemente espresso pareri molto simili.
Ciononostante, come sottolineato anche dallo stesso Byworth, molti colossi della finanza tradizionale hanno recentemente piazzato grandi scommesse su Bitcoin: si tratta di uno degli sviluppi più importanti degli ultimi anni.