Lo sviluppatore Ethereum Virgil Griffith ha violato i termini della sua cauzione ed è stato preso in custodia, dopo aver presumibilmente effettuato l’accesso al suo conto crypto.

L'ordine di custodia è arrivato dal giudice distrettuale degli Stati Uniti P. Kevin Castel, dopo che a maggio Griffith avrebbe cercato di accedere ai suoi Ether (ETH) detenuti da Coinbase.

Il ricercatore della Ethereum Foundation passerà probabilmente i prossimi due mesi dietro le sbarre. Il suo processo è previsto per il 21 settembre, con l'accusa di cospirazione volta a violare le sanzioni con la Corea del Nord: rischia fino a 20 anni in prigione.

Secondo Law360, la principale preoccupazione del giudice Castel era il rischio di fuga, poiché le criptovalute detenute da Griffith erano salite di valore fino a raggiungere il milione di dollari, il che potrebbe aver influenzato la sua decisione di controllare il portafoglio.

Il 9 luglio, i pubblici ministeri hanno chiesto la custodia cautelare, sostenendo che Griffith avrebbe violato i termini della cauzione che limitano drasticamente il suo uso di internet. Si presume che abbia avuto accesso a Coinbase, contattando l’exchange, per richiedere la rimozione delle impostazioni di sicurezza dell'account, dichiarando: "Ho bisogno che l'autenticazione a due fattori venga rimossa poiché l'FBI mi ha tolto i dispositivi".

Gli avvocati della difesa hanno affermato che il tentativo di accedere a Coinbase è stato effettuato dopo aver consultato il suo avvocato, aggiungendo che è stata la sua famiglia in Alabama a fare il tentativo per suo conto.

Griffith è stato incriminato il 7 gennaio 2020, dopo il suo arresto nel novembre 2019 per cospirazione volta a violare l'International Emergency Economic Powers Act. Inizialmente gli è stata negata la cauzione, ma alla fine gli è stata concessa per un milione di dollari.

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Le autorità federali ritengono che abbia aiutato la Corea del Nord a riciclare denaro utilizzando le criptovalute, così da evitare le sanzioni statunitensi, dopo aver partecipato nell'aprile del 2019 ad una conferenza blockchain a Pyongyang.

Nell'ottobre 2020, Griffith ha presentato una mozione per respingere le accuse di cospirazione, sostenendo che la sua presentazione alla conferenza di aprile 2019 consisteva in informazioni pubbliche ampiamente disponibili, ritenendo quindi che non stava fornendo un "servizio" ai funzionari nordcoreani. Il mese successivo, gli avvocati che rappresentano il governo degli Stati Uniti hanno definito tale argomentazione "assurda."