Il 5 febbraio, la principale altcoin Ether (ETH) ha superato il recente massimo storico avvicinandosi sempre di più ai 2.000$.

Grafico orario di ETH/USD (Bitstamp). Fonte: TradingView

Nuovo record per il prezzo di Ether a 1.750$

Nella giornata di venerdì, i dati di Cointelegraph Markets e TradingView mostrano un nuovo breakout nella coppia ETH/USD.

Al momento della stesura, Ether si trova poco sotto i 1.750$ dopo una crescita giornaliera del 9,24% e un rendimento settimanale quasi del 25%.

Prestazioni dall’inizio dell’anno di Ether e Bitcoin. Fonte: Digital Assets Data

La mossa sembra in parte attribuibile alla forte attività di trading nei token DeFi, molti dei quali usano come base il network di Ethereum. Molti degli asset con le migliori prestazioni su intervalli settimanali appartengono alla DeFi.

Nel frattempo, Ether ha già registrato un rapido rialzo nell’attesa del lancio dei future del CME Group, uno dei primi operatori a offrire future su Bitcoin. Questa settimana, il gigante dell’asset management Grayscale ha ripreso a comprare ETH per il suo Ether Trust dopo una pausa di quasi due mesi.

Le commissioni gas danno problemi

Mentre alcune figure note nel settore crypto, tra cui il co-fondatore dell’exchange Gemini, Tyler Winklevoss, celebravano il nuovo traguardo del prezzo, i massimi sono stati accompagnati da un altro record, relativo ai costi di transazione.

Come segnalato da Cointelegraph, questa settimana le commissioni gas sul network di Ethereum sono diventate così elevate da costringere alcuni exchange a sospendere i prelievi di ETH. “È una vera crisi. Dovrò fare scorta di popcorn per vedere come Ethereum troverà una via d’uscita,” ha commentato Grubles, uno sviluppatore di Blockstream.

Stando ai dati di YCharts, il 4 febbraio (la data più recente disponibile) la commissione media di ETH ammontava a 23,27$.

Mentre Bitcoin (BTC) si muove lentamente oltre i 38.000$, le condizioni macro sembrano ideali per sostenere un nuovo rally di BTC/USD. Venerdì, mentre l’S&P 500 toccava nuovi massimi storici, l’indice del dollaro statunitense registrava perdite considerevoli, un fenomeno che tradizionalmente suggerisce profitti in arrivo per Bitcoin.

Grafico del DXY vs. BTC/USD. Fonte: Kaiko/ Twitter

"Correlazione non significa causalità, ma il trend è piuttosto evidente: la crescita parabolica del prezzo di #Bitcoin (e i crolli occasionali) è strettamente correlata ai movimenti dell’indice del dollaro statunitense (DXY),ha spiegato in settimana il servizio di analisi Kaiko.