A poco più di un mese dal lancio, la blockchain di Ethereum 2.0 detiene 2,7 milioni di Ether (ETH), equivalenti a 3,8 miliardi di dollari.
La combinazione tra il rally del prezzo di Ether e il numero in continua crescita di staker hanno spinto Ethereum 2.0 al terzo posto nella classifica delle blockchain con più fondi in staking. Si tratta di un aumento di oltre 1 milione di ETH dall’ultimo report di Cointelegraph, pubblicato il 18 dicembre. Da allora, Ethereum ha superato Tezos (XTZ) ma resta ancora alle spalle di Polkadot (DOT), con 10,4 miliardi di dollari bloccati, e Cardano (ADA), con 8,3 miliardi.
Rispetto ad altri concorrenti in quest’ambito, la percentuale di offerta bloccata nello staking di Ethereum è notevolmente più bassa. Sia Cardano che Polkadot vedono oltre il 60% dei token impegnati nello staking, mentre gli staker di Tezos costituiscono il 90% dell’offerta in circolazione.
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Invece, solo poco più del 2% dell’offerta di Ether si trova nel contratto di deposito. Lo stake partecipante, come segnalato da beaconcha.in, è leggermente inferiore in quanto i nuovi depositi vengono registrati dalla blockchain di Ethereum 2.0 solo dopo un periodo di attesa di circa due settimane.
Il rendimento dello staking, stando a beaconcha.in, è di circa il 9%: un tasso pressoché nella media. Secondo stakingrewards.com, il rendimento è più basso rispetto alle ricompense di Polkadot e Avalanche ma superiore a gran parte delle altre blockchain con staking.
Gli staker di Ethereum devono affrontare l’ostacolo aggiuntivo di non poter prelevare i propri fondi finché gli sviluppatori non completeranno la transizione verso la blockchain Proof-of-Stake. Pur essendo una delle massime priorità, non ci sono tempistiche concrete per questo processo.
Fino ad allora, gli staker possono accedere alla propria liquidità tramite servizi di terze parti. Diversi exchange, tra cui Kraken e Binance, offrono servizi di staking custodiale con la possibilità di vendere Ether sull’exchange. Servizi come LiquidStake consentono di contrarre prestiti contro la stake di un utente, mentre diversi progetti DeFi, come Cream Finance e Lido Finance, forniscono agli utenti versioni tokenizzate dei loro Ether in staking. Questi token possono essere riconvertiti in ETH mainnet su piattaforme come Curve, ma il tasso di cambio potrebbe non essere sempre 1:1.