Durante un'intervista rilasciata a Business Insider il 28 febbraio, il cofondatore di Ethereum (ETH) Vitalik Buterin ha dichiarato che con la creazione di Ethereum stava cercando di risolvere la funzionalità limitata del Bitcoin (BTC).

Durante l'intervista, Buterin ha paragonato il Bitcoin ad una calcolatrice scientifica, affermando che "fa una cosa e la fa bene", mentre crede che Ethereum sia più simile ad uno smartphone, che può eseguire app in grado di fare quasi tutto.

Buterin ha concluso definendo la sua soluzione in una singola frase:

"Quindi, fondamentalmente ho preso l'idea dello smartphone di aumentare la potenza del sistema rendendolo adatto ad un uso generale e l'ho applicata alle blockchain."

Come segnalato da Cointelegraph a febbraio, Buterin ha rivelato che i suoi investimenti sono quasi esclusivamente dedicati alla rete Ethereum: le monete non appartenenti all'ecosistema ETH, ossia Bitcoin Cash (BCH), Bitcoin, Dogecoin (DOGE) e Zcash (ZEC), rappresenterebbero meno del 10% del valore dell'Ethereum in suo posesso.

Inoltre, a dicembre, Buterin aveva dichiarato che le future blockchain con sharding basate su proof-of-stake saranno "migliaia di volte più efficienti" e che l'utilizzo della blockchain per le applicazioni non finanziarie diverrà "una parte più grande dell'insieme".