Vitalik Buterin: Proof-of-Stake e sharding renderanno le blockchain 'mille volte' più efficienti

In una lunga discussione su Twitter, il cofondatore di Ethereum (ETHVitalik Buterin ha dichiarato che le future blockchain, basate sullo sharding e su algoritmi di consenso Proof-of-Stake (PoS), saranno "migliaia di volte più efficienti" rispetto alle reti odierne.

In particolare, Buterin ha affrontato l'argomento delle applicazioni non finanziarie. A suo parere, grazie al miglioramento della scalabilità e dell'esperienza utente, questo utilizzo della blockchain diverrà "una parte più grande dell'insieme".

Ha poi sottolineato che l'obiettivo dei registri distribuiti non è tanto "ridurre i costi computazionali", quanto incrementare le spese computazionali ma ridurre i "costi sociali". Buterin ha infatti spiegato che negli ultimi settant'anni i computer sono divenuti molto più economici, mentre il costo della manodopera umana è aumentato da due a dieci volte.

Pertanto "sostenere elevati costi tecnici per ottenere una riduzione dei costi sociali è molto spesso un ottimo affare". Per quanto riguarda invece la scalabilità, è certo che l'efficienza delle reti blockchain migliorerà in maniera esponenziale:

Percorrendo la strada verso la completa implementazione della PoS, gli sviluppatori di Ethereum stanno pian piano adottando Casper, un nuovo sistema ibrido fra PoS e Proof-of-Work (PoW). Casper mira a risolvere numerosi problemi: eccessivi consumi energetici per la generazione di nuove monete, centralizzazione delle mining pool, nonché dominio dei dispositivi ASIC rispetto ai normali computer.

Aumentano sempre più anche le preoccupazioni di natura ambientale riguardo al mining di Bitcoin (BTC) e di altre monete digitali basate su algoritmi PoW. Stando ad un recente studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Sustainability, attualmente il mining di criptovalute consuma persino più energia della reale estrazione mineraria per la produzione del medesimo valore di mercato.

A maggio l'economista Alex de Vries, autore dell'articolo "Il Crescente Problema Energetico del Bitcoin", ha affermato che entro fine anno il mining di Bitcoin utilizzerà lo 0,5% dell'energia globale.