Fra il 13 e il 16 febbraio, il prezzo di Ether (ETH) è aumentato del 18%, stabilizzandosi poco sotto i 1.700$. Ma nonostante il recente incremento, i dati sui derivati di Ether rimangono neutrali-rialzisti. Gli investitori stanno ora esaminando un contesto normativo più severo e il potenziale impatto che l'aggiornamento Shanghai potrebbe avere sui prezzi.

Al momento, il principale timore degli investitori è la regolamentazione, specialmente dopo che il Financial Stability Board del Regno Unito ha affermato che la maggior parte delle stablecoin non soddisfa gli standard internazionali. L'FSB è stato creato dal G20 ed è affiliato alla Banca dei regolamenti internazionali. Il presidente dell'FSB, Klaas Knot, ha affermato che un quadro normativo appropriato per i crypto-asset dovrebbe essere "basato sul seguente principio: stessa attività, stesso rischio, stessa regolamentazione."

Buone notizie in arrivo invece dalla Cina, dato che il governo non sembra intenzionato a castrare le ambizioni crypto di Hong Kong. Secondo un recente report di Bloomberg, alcuni rappresentanti del governo cinese hanno persino preso parte ad alcuni incontri crypto a Hong Kong, al fine di comprendere meglio il settore.

Binance ha inoltre condotto uno studio secondo cui, a differenza di quanto previsto da alcuni trader, l'aggiornamento Shanghai non accrescerà la pressione di vendita di ETH. La loro previsione si basa sui derivati di liquid staking, che consentono agli utenti di beneficiare dello staking di Ether pur mantenendo la possibilità di vendere il token derivato.

Diamo un'occhiata ai dati sui derivati ​​di Ether per capire se il muro incontrato a 1.700$ abbia o meno influito sul sentiment degli investitori.

Futures su ETH mostrano una maggiore domanda per i long con leva

In un mercato sano, il premium annualizzato dei futures a due mesi tende ad oscillare fra il 4% e l'8% per coprire i costi e i rischi associati. Quando invece questo tipo di contratto viene scambiato con uno sconto rispetto ai regolari mercati spot, mostra una mancanza di fiducia da parte dei trader; si tratta quindi di un indicatore ribassista.

Ether, premium annualizzato dei futures a due mesi. Fonte: Laevitas

Il grafico in alto mostra che i trader non sono più neutrali-ribassisti, dato che il premium dei futures su Ether ha superato la soglia del 4%. Mostra anche una certa resilienza, nonostante il 21 febbraio ETH non sia riuscito a mantenersi sopra i 1.700$. 

La minore domanda da parte degli short con leva (ribassisti) non si traduce necessariamente in un'aspettativa di rialzo. I trader dovrebbero analizzare anche i mercati delle opzioni di Ether per comprendere in che modo whale e market maker stanno valutando i futuri movimenti dell'asset.

I dati delle opzioni mostrano un sentiment meno ribassista

Il 25% Delta Skew è un parametro che permette di individuare quando market maker e arbitrage desk fanno pagare troppo per la protezione al rialzo o al ribasso.

Nei mercati ribassisti, gli investitori in opzioni assegnano maggiori probabilità a un calo dei prezzi, facendo così salire il Delta Skew sopra il 10%. Al contrario, i mercati rialzisti tendono a far scivolare il Delta Skew sotto il 10%, in quanto vi è meno domanda per le opzioni put ribassiste.

25% Delta Skew delle opzioni a 30 giorni di Ether: Fonte: Laevitas.ch

Il Delta Skew ha sfiorato il livello ribassista del 10% in data 14 febbraio, segnalando un certo stress da parte dei trader professionisti. Tuttavia, la situazione è migliorata nel corso della settimana quando l'indice si è avvicinato allo 0, indicando una propensione al rischio simile sia al rialzo che al ribasso.

Attualmente, i mercati delle opzioni e dei future indicano che il sentiment dei trader professionisti sta divenendo neutrale-rialzista, incrementando le probabilità che ETH superi la resistenza a 1.700$.