Chris Burniske, investitore in criptovalute e partner di Placeholder, ha affermato che attualmente Ether (ETH) sta affrontando il suo primo, vero mercato ribassista, comparabile alla situazione di Bitcoin (BTC) fra il 2014 e il 2015.
Burniske ha al tempo stesso sottolineato che, col senno di poi, il periodo compreso fra il 2014 e il 2015 si è dimostrato essere un ottimo momento per acquistare BTC. A suo parere, anche ETH potrebbe registrare movimenti simili.
In un messaggio pubblicato questa settimana su Twitter, l'uomo ha infatti spiegato:
"Per gli osservatori imparziali, il movimento della criptovaluta appariva chiaro, nonostante le contrazioni a breve termine. [...] I trader accecati da pregiudizi hanno invece perso un'occasione forse irripetibile. Quel che è accaduto con $BTC sta ora avvenendo con $ETH."
Grafico dei movimenti di Ethereum, da luglio dello scorso anno ad oggi. Fonte: Coin360
Grafico dei movimenti di Bitcoin, da luglio 2014 ad aprile 2015. Fonte: Coin360
Ethereum e il problema della scalabilità
Negli scorsi giorni Vitalik Buterin ha svelato che la blockchain di Ethereum è quasi piena, affermando che il problema della scalabilità è uno dei principali punti deboli del network:
"Quello della scalabilità è un grosso problema, perché la blockchain di Ethereum è quasi piena. Le grosse organizzazioni fanno due calcoli, e si rendono conto che se si unissero alla rete non soltanto la renderebbero ancora più intasata, ma dovrebbero competere con tutti gli altri per poter elaborare le proprie transazioni. È già un processo parecchio costoso, e a causa della scarsa scalabilità potrebbe diventarlo fino a cinque volte di più. È questo il motivo che impedisce alla gente di unirsi al network."
Recentemente Changpeng Zhao, fondatore del popolare exchange di criptovalute Binance, ha espresso il proprio parere riguardo a tali affermazioni:
"Adoro Vitalik e ETH, ma velocità e capacità erano un problema un anno fa. La questione è stata risolta per le nuove blockchain, almeno per ora. Dovremmo invece incrementare il numero di applicazioni reali che la gente vorrebbe effettivamente utilizzare, e raggiungere in questo modo un nuovo limite di capacità. Concentratevi sulle applicazioni."
Buterin ha tuttavia ribadito che il problema della scalabilità non è stato affatto risolto, sottolineando che anche le nuove blockchain semi-centralizzate riescono al massimo ad elaborare un centinaio di transazioni al secondo. Persino EOS, sostiene Buterin, ha dovuto affrontare l'ostacolo della scalabilità.
L'opinione degli esperti rimane positiva
Nonostante la negatività di queste discussioni di natura tecnica, stando ad un sondaggio recentemente condotto su Twitter da Nik Patel, autore del libro "An Altcoin Trader’s Handbook", ben il 54% della comunità delle criptovalute crede che in futuro il prezzo di Ether tornerà sopra i 1.000$.
Nel suo ultimo resoconto sui mercati, la società statunitense Open Exchange ha inoltre affermato che Ether non può essere comparato alle altre altcoin, in quanto il tasso di correlazione tra BTC e ETH è molto più alto rispetto alle altre criptovalute:
"Ciò rafforza l'idea che Ethereum si stia affermando come una blockchain pubblicamente riconosciuta come una risorsa a sé stante, in maniera molto simile a Bitcoin. Se questo trend dovesse continuare, potrebbe diventare inappropriato classificare Ethereum come 'altcoin', alla pari ti tutte le altre criptovalute diverse da Bitcoin."
Al momento della stesura di questo articolo, Ether viene scambiato per circa 186$, in negativo dello 0,8% rispetto alla giornata di ieri.