Uno sviluppatore di Ethereum conferma la data di rilascio dell'hard fork Istanbul

Péter Szilágyi, team leader della Ethereum Foundation, ha confermato la data prevista per il lancio di Istanbul, il prossimo hard fork della rete Ethereum (ETH): 4 dicembre.

In due messaggi su Twitter pubblicati in data 7 novembre, Szilágyi ha dichiarato che Istanbul inizierà a partire dal blocco numero 9.069.000. Ha poi fornito agli operatori dei nodi Geth sul mainnet un link contenente una release progettata appositamente per inizializzare il fork.

Geth è il nome di uno dei due client più popolari utilizzati dagli operatori dei nodi sulla blockchain di Ethereum: l'altro è Parity.

Ethereum si avvicina alla 2.0

La caratteristica più significativa di Istanbul è l'implementazione di un nuovo algoritmo di Proof-of-Work (PoW), detto "ProgPoW", che mira a ridurre il vantaggio che i miner ASIC possiedono sul resto del network.

Il termine "ASIC" indica dispositivi equipaggiati con chip Application-Specific Integrated Circuit, progettati appositamente per risolvere uno specifico algoritmo di hashing, rendendoli quindi particolarmente adatti al mining di criptovalute. Al contrario, le normali CPU e GPU presenti nei tradizionali computer di casa sono molto meno specializzate, e non riescono pertanto a competere con le macchine ASIC, di gran lunga più efficienti.

Gli sviluppatori di Ethereum hanno deciso di suddividere l'implementazione di Istanbul in due fasi: ad ottobre è stata prima introdotta una versione contenente una selezione di sei Ethereum Improvement Proposals (EIP) per l'integrazione sul testnet.

Dopo l'aggiornamento Constantinople, avvenuto a febbraio di quest'anno, Istanbul rappresenta l'ultimo hard fork del network verso l'eventuale transizione completa ad Ethereum 2.0, l'ultimo aggiornamento di Ethereum previsto per il prossimo anno. Conosciuto con il nome di Serenity, Ethereum 2.0 cambierà definitivamente l'algoritmo di consenso della rete da Proof-of-Work a Proof-of-Stake (PoS), e tenterà di risolvere svariati problemi come scalabilità, finalità economica e sicurezza.

A proposito di quest'ultimo punto, lo scorso mese Vitalik Buterin ha affermato che il passaggio ad un algoritmo di consenso Proof-of-Stake renderà la blockchain di Ethereum persino più sicura di quella di Bitcoin (BTC). In particolare, l'uomo sostiene che la PoS incrementerà esponenzialmente il costo degli attacchi che tentano di danneggiare il network, rendendolo di conseguenza molto più sicuro.

La piattaforma Aragon si oppone al lancio di Istanbul 

Questa settimana, i membri della comunità di Aragon, un progetto software open-source per la realizzazione di Decentralized Autonomous Organization (DAO) basate su Ethereum, si sono dichiarati contrari al passaggio a ProgPow. Jorge Izquierdo, CTO di Aragon One, ha infatti spiegato che la transizione ad Istanbul causerà la rottura di circa 680 smart contract attualmente presenti sulla piattaforma Aragon.