Un dirigente della Banca Centrale Europea ha esaminato i potenziali benefici delle CBDC

All'interno di un resoconto recentemente pubblicato dalla Bank of International Settlements, la Banca Centrale Europea (BCE) ha elencato i potenziali benefici delle CBDC, vale a dire delle criptovalute distribuite dalle banche centrali.

Vitas Vasiliauskas, Presidente del Consiglio d'Amministrazione della Bank of Lithuania e membro del Consiglio Direttivo della BCE, ha tenuto il proprio discorso durante la conferenza Reinventing Bretton Woods Committee. Con il proprio intervento, intitolato "Managing the Soft Landing of the Global Economy", l'uomo ha analizzato più in dettaglio l'argomento delle CBDC.

Secondo Vasiliauskas, le CBDC dovrebbero essere utilizzate come strumento di scambio, metodo di pagamento e riserva di valore: le medesime qualità che caratterizzano il denaro delle banche centrali, ma non gli asset crittografici privati. 

Per quanto riguarda i benefici offerti da questi strumenti, Vasiliauskas ha citato un notevole incremento dell'efficienza nei pagamenti e nel regolamento di titoli azionati, nonché una riduzione dei rischi legati alla liquidità. Ciononostante, le CBDC comportano anche degli svantaggi:

"In alcuni paesi, la quantità di denaro contante in circolazione continua a diminuire. Questo significa che un giorno, anche se per il momento si tratta di una possibilità remota, ogni singolo cittadino potrebbe possedere un conto prezzo un'entità privata per poter effettuare pagamenti. Questo potrebbe di conseguenza incrementare il livello di esclusione finanziaria."

Nel complesso, conclude Vasiliauskas, una CBDC garantirebbe ai cittadini accesso diretto al denaro della banca centrale, con effetti positivi sulla stabilità finanziaria nel lungo periodo.

Questo mese, la Banca Centrale Europea ha affermato che le criptovalute non influenzeranno in alcun modo le proprie politiche monetarie, in quanto non sono un elemento significativo nell'attuale economia globale.

Sempre a maggio, il presidente della BCE Mario Draghi ha dichiarato che a suo parere le criptovalute non sono una vera e propria forma di denaro, bensì degli asset estremamente rischiosi:

"Criptovalute, Bitcoin e cose del genere non sono delle reali valute: sono asset. Un euro è un euro, oggi, domani o fra un mese: sarà sempre un euro. E la BCE sta dietro all'euro. Ma chi sta dietro alle criptovalute? Per questo motivo sono asset molto, molto rischiosi il cui valore risulta estremamente instabile."