Un report pubblicato dal Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo ha espresso un giudizio contrastante sull'euro digitale, come si può evincere dal titolo del documento stesso: "Euro digitale: nel dubbio, astenersi (ma essere preparati)."

Il report è stato redatto dall'economista Ignazio Angeloni su richiesta della commissione parlamentare, al fine di valutare i preparativi per il lancio dell'euro digitale. Angeloni ha esaminato dieci ostacoli che un "euro digitale prospettico" dovrebbe fronteggiare, concentrandosi in particolar modo sugli aspetti negativi.

Angeloni scrive che l'euro digitale porrebbe la Banca centrale europea (BCE) nella posizione di competere per i depositi con le banche commerciali. Ma la BCE dovrebbe al contrario collaborare con esse, in un modello intermediato in cui le banche commerciali forniscono servizi di front-end agli utenti:

"Ciò genera incentivi potenzialmente negativi e richiede una struttura di compensazione ben congegnata per i servizi forniti dalle banche. I report della BCE non forniscono informazioni in merito."

L'introduzione di un euro digitale potrebbe avere un effetto destabilizzante per il quale la BCE è impreparata, ha spiegato Angeloni. La moneta digitale dovrebbe essere abbastanza attraente da trovare una propria base di utenti... ma non abbastanza da minare il sistema bancario.

Inoltre, se l'euro digitale pagasse interessi, questi dovrebbero essere gestiti separatamente dai tassi d'interesse del tradizionale contante, il che potrebbe incoraggiare operazioni di arbitraggio.

Angeloni ha concluso con una citazione del Governatore del Consiglio della Federal Reserve degli Stati Uniti, Christopher Waller, secondo cui le Central Bank Digital Currency (CBDC) sono "una soluzione in cerca di un problema." Angeloni pertanto consiglia:

"La BCE dovrebbe continuare a studiare le CBDC, e forse anche lanciare la fase di test quest'ottobre. Ma non dovrebbe effettivamente introdurre un euro digitale, a meno che non emergano nuovi elementi in futuro [...] a favore di tale passaggio."

La BCE deciderà ad ottobre se proseguire o meno la propria ricerca sulle CBDC.