Ex-ingegneri di Goldman Sachs pianificano di contrastare la manipolazione delle criptovalute

Secondo un comunicato stampa condiviso con Cointelegraph, Solidus Labs ha raccolto 3 milioni di dollari per contrastare la manipolazione dei mercati delle criptovalute.

Solidus Labs è una società di sorveglianza dei mercati, nel cui team sono presenti alcuni vecchi ingegneri fintech di Goldman Sachs. L'azienda mira ad incoraggiare il rispetto delle normative durante il trading di asset digitali, sia per quanto riguarda servizi finanziari tradizionali che per quelli specializzati in criptovalute.

Grazie a questo nuovo finanziamento, guidato dalla società israeliana di venture capital Hanaco Ventures, Solidus Labs pianifica di sviluppare ulteriormente i propri strumenti per il controllo di istituzioni e aziende che interagiscono con criptovalute. 

Implementando tecnologie all'avanguardia come intelligenza artificiale e machine learning, Solidus analizzerà i trading pattern e individuerà eventuali anomalie in tempo reale, così che le forze dell'ordine possano agire quanto più velocemente possibile.   

A dicembre dello scorso anno, il Social Science Research Network ha svelato la presenza di migliaia di gruppi di pump-and-dump su alcune popolari applicazioni di messaggistica. Il "pump-and-dump" è una pratica fraudolenta che consiste nel gonfiare (pump) artificialmente il prezzo di una moneta, così da spingere ignari investitori ad acquistarla, per poi rivenderla (dump) non appena raggiunge un prezzo sufficientemente alto.

"Gonfiare monete quasi sconosciute e con volumi molto bassi è decisamente più facile che inflazionare le monete dominanti dell'ecosistema", avevano spiegato i ricercatori all'interno del resoconto. "Ciononostante, nemmeno Bitcoin è immune al fenomeno del pump-and-dump."