L'exchange indiano Zebpay chiude ufficialmente i battenti a causa dei divieti bancari al momento in vigore nel paese

Zebpay, uno degli exchange di criptovalute più importanti in India, ha annunciato di aver ufficialmente posto fine alle proprie attività a causa dei divieti bancari al momento in vigore nel paese.

A causa delle condizioni "estremamente ardue" incontrate nel tentativo d'elaborare gli ordini dei clienti in questo ambiente normativo, la piattaforma ha infine deciso di sventolare bandiera bianca, avvisando l'utenza poche ore prima dell'effettiva chiusura dei servizi.

Tale mossa ha colto molti di sorpresa, a circa tre mesi dall'entrata in vigore del divieto imposta dalla Reserve Bank of India che obbliga le istituzioni bancarie ad interrompere l'erogazione dei propri servizi alle imprese operanti nel settore delle criptovalute.

"Abbiamo continuato a cercare soluzioni, poiché non volevamo che l'India perdesse il treno delle valute digitali su blockchain pubbliche. Tuttavia gli ultimi tempi sono stati parecchio difficili", è possibile leggere all'interno del comunicato.

"Le restrizioni dei conti bancari hanno severamente danneggiato la nostra capacità, e quella dei nostri clienti, di effettuare transazioni significative. A questo punto non riusciamo a trovare alcuna maniera ragionevole per condurre il business d'exchange di criptovalute".

A luglio di quest'anno Zebpay aveva già annunciato la sospensione di depositi e prelievi in rupie indiane, informando i clienti che la situazione andava "ben oltre la propria sfera d'influenza".