Visa, Mastercard, PayPal e Stripe non sono ancora certe di voler partecipare attivamente al progetto Libra di Facebook: lo rivela un articolo recentemente pubblicato sul portale d'informazione Bloomberg, nel quale vengono citate dichiarazioni di "individui vicini alla questione."
Facebook ha sottovalutato l'opposizione dei regolatori
Le quattro aziende sopracitate facevano parte del gruppo che aveva originariamente espresso il proprio desiderio di divenire un nodo sul network di Libra, previo pagamento di una commissione da 10 milioni di dollari.
L'annuncio di Libra ha tuttavia scatenato reazioni molto negative da parte degli organi di regolamentazione di tutto il mondo, e le compagnie temono che un potenziale legame con la criptovaluta di Facebook possa danneggiare la loro reputazione:
"I dirigenti di queste società di pagamenti credono che Facebook abbia sottovalutato quanto i regolatori si sarebbero opposti al progetto, e ora temono la percezione che il colosso dei social network non si sia comportato in maniera adeguata anche in altre aree."
Stripe mette a tacere le voci
Parlando con Bloomberg, un rappresentante di Stripe ha tuttavia negato la presenza di alcun attrito fra l'azienda e Facebook:
"Nulla è cambiato nel nostro coinvolgimento in Libra, da quando abbiamo annunciato la partecipazione."
Recentemente Mark Branson, a capo dell'organo svizzero di supervisione finanziaria FINMA, ha affermato di temere maggiormente gli "angoli bui" del settore delle criptovalute che la stablecoin Libra di Facebook, in quanto quest'ultima "viene sviluppata in maniera trasparente."