Il cofondatore di BitMEX, Arthur Hayes, ritiene che il recente taglio dei tassi della Federal Reserve degli Stati Uniti sia probabilmente dettato da un'esigenza politica e che possa ripercuotersi sui mercati e sull'inflazione. 
In occasione del Token2049, tenutosi a Singapore il 18 settembre, Hayes ha espresso a Cointelegraph il suo parere sulla recente manovra della Fed, ipotizzando che possa far parte di uno sforzo atto a sostenere il Partito Democratico: 

“Ritengo che Jerome Powell [presidente della Federal Reserve] e Janet Yellen [segretario del Tesoro] vogliano spremere i mercati finanziari per sostenere Kamala Harris a vincere le elezioni”.

Come ampiamente previsto da investitori e analisti, il 18 settembre la Fed ha tagliato i tassi di interesse statunitensi di 50 punti base.  
Hayes sostiene che ciò potrebbe comportare implicazioni significative per i mercati tradizionali e delle criptovalute e potenziali conseguenze a lungo termine per l'inflazione e la stabilità economica.
Rileva inoltre uno stacco tra il taglio dei tassi e gli attuali indicatori economici, affermando come l'economia statunitense vanti una forte crescita del prodotto interno lordo, a fronte di un tasso di disoccupazione tuttora ridotto rispetto agli standard storici. 
Egli ha anche sostenuto che rendere il prestito più conveniente per il governo contrasti con i timori di una spesa pubblica sconsiderata:

“Sono convinto che stiano puntando a far salire ancora di più i mercati, per far sentire le persone ancora più ricche quando andranno alle urne a novembre, dopodiché l'inflazione subirà un'accelerazione”.
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Hayes e il direttore di Cointelegraph Gareth Jenkinson a Token2049. Fonte: Cointelegraph

A proposito della reazione ai tagli del mercato delle criptovalute, il cui risultato è stato un guadagno del 4%, ha dichiarato: “Penso che si tratti della calma prima della tempesta”, preannunciando una reazione tardiva che potrebbe accompagnare la chiusura dei mercati finanziari tradizionali di venerdì: 

“Ciò che sembra accadere è la percezione di una reazione iniziale, la cui vera reazione si scatena alla chiusura del venerdì per i mercati TradFi, seguita poi dal rialzo o dal ribasso delle criptovalute nel fine settimana”.

Dall'annuncio della Fed, i mercati delle criptovalute hanno guadagnato 100 miliardi di dollari, con Bitcoin (BTC) riportatosi ai massimi di tre settimane a 62.500 dollari durante le prime contrattazioni odierne. 
In un post pubblicato oggi su X, Hayes sostiene come gli occhi siano puntati sulla Banca del Giappone, che delibererà in merito ai tassi di interesse venerdì 20 settembre. Hayes ha affermato che uno yen giapponese più debole si tradurrebbe in un BTC più forte.
Tuttavia, un rafforzamento dello yen e lo scioglimento dei carry trade potrebbero potenzialmente mettere sotto pressione i prezzi di Bitcoin e di altri asset nel breve termine, spiega a Cointelegraph. 

Fonte: Arthur Hayes

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Parallelamente, nel corso di un keynote tenutosi all'evento di Singapore, Hayes ha criticato la Fed per aver tagliato i tassi in un contesto di crescita dell'emissione di dollari e di aumento della spesa pubblica, definendolo un “errore colossale”. 
In precedenza, durante il mese di settembre, Hayes affermò che il taglio dei tassi non sarà d'aiuto per le criptovalute, in quanto il flusso di denaro passerà dai buoni del tesoro statunitensi ai reverse repo a più alto rendimento. 
Recentemente ha inoltre ipotizzato un importante ribasso per Bitcoin al di sotto dei 50.000 dollari, evento mai concretizzato finora. Pochi giorni dopo, Hayes previde un rally dopo aver chiuso e tratto profitto da una posizione short. 

Traduzione a cura di Walter Rizzo