Di tutte le iniziative blockchain attualmente attive intraprese dalle società statunitensi, circa il 90% verrà abbandonato. Questa statistica arriva da uno studio della Forrester Research, riportato da Bloomberg in un articolo del 31 luglio.
La società di ricerche di mercato prevede che la maggior parte dei progetti blockchain avviati dalle società americane saranno sospesi nel 2018. Nello specifico, Forrester stima che nel 90% dei casi, i progetti "non entreranno mai a far parte delle attività della compagnia".
Lo studio sostiene inoltre che "alcune aziende" che si sono sforzate di incorporare l'ormai conosciutissima tecnologia distributed ledger (DLT) nelle loro attività stanno ora ritirando i loro progetti e ridimensionando le loro ambizioni.
È la seconda volta che Forrester Research prevede un futuro non proprio roseo per la tecnologia blockchain nelle imprese americane. Nel 2017, la società ha pubblicato un articolo intitolato "Predictions 2018: The Blockchain Revolution Will Have To Wait A Little Longer", in cui sosteneva che il 2018 sarà "l'anno della resa dei conti per le iniziative blockchain".
"Quelli che non sono riusciti a trasformare i titoli dei giornali in realtà cancelleranno i loro investimenti e lasceranno perdere, mentre quelli che hanno una profonda comprensione della tecnologia e del suo potenziale continueranno ad andare avanti".
Secondo Bloomberg, Ron Resnick, il primo direttore esecutivo dell'Enterprise Ethereum Alliance (EEA), ha dichiarato che lo sviluppo della tecnologia blockchain potrebbe ancora crescere nel 2019, affermando che "le aziende stanno ancora testando le acque".
In passato, il direttore esecutivo di Hyperledger Brian Behlendorf ha affermato che la "prossima ondata" di applicazioni blockchain non proverrà da giganti tecnologici affermati, come Google, Amazon o Facebook, in quanto tali compagnie "possiedono un grosso punto debole quando si tratta di blockchain".
A luglio, l'ex dirigente di Wall Street Mike Novogratz ha previsto che per assistere all'adozione di massa di criptovalute e blockchain ci vorranno "ancora cinque o sei anni".