L'aggiornamento Constantinople di Ethereum si avvicina: quali saranno gli effetti sulla rete e sul prezzo?

Prima che venisse scoperta una falla nella sicurezza di Constantinople, l'implementazione della tanto discussa hard fork di Ethereum (ETH) sarebbe dovuta avvenire nei prossimi giorni, al raggiungimento del blocco numero 7.080.000.

Gli sviluppatori hanno confermato di essere a conoscenza di tale problema, e il coordinatore dell'aggiornamento Afri Schoedon ha annunciato che in data 18 gennaio si terrà una conferenza per discutere su quali misure adottare in futuro. Il lancio di Constantinople verrà pertanto ritardato di almeno una settimana:

"Decideremo i prossimi passi questo venerdì, durante una chiamata. Per ora posso soltanto dire che [la fork] non avverrà questa settimana."

Per questioni di sicurezza, la Ethereum Foundation ha anche implementato un "interruttore d'emergenza", che consente di posticipare l'attivazione di Constantinople nel caso in cui qualcosa dovesse appunto andare storto. Stando ai piani originali, il lancio sarebbe dovuto avvenire a novembre dello scorso anno, ma è stato poi rimandato in quanto i client non erano riusciti a raggiungere un consenso.

Cos'è Constantinople?

L'hard fork Constantinople contiene numerose modifiche e ottimizzazioni del codice, progettate per ridurre i costi della rete e semplificare il processo di creazione di applicazioni decentralizzate. Nell'aggiornamento è inoltre incluso un posticipo di dodici mesi all'implementazione della cosiddetta "Difficulty Bomb", nonché una riduzione delle ricompense per il mining di nuovi blocchi da 3 ETH a 2 ETH.

In particolare, durante il passaggio da Byzantium a Constantinople, verranno implementate cinque Ethereum Improvement Proposal (EIP), necessarie per rendere meno brusca la transazione da un algoritmo di consenso Proof-of-Work (PoW) ad uno Proof-of-Stake (PoS), molto più efficiente da un punto di vista energetico.

La proposta EIP 145 consentirà agli sviluppatori di applicazioni decentralizzate di ottimizzare alcune particolari operazioni, riducendo in tal modo i consumi energetici. EIP 1014 permette di interagire con indirizzi non ancora inizializzati sulla blockchain. EIP 1052 introduce nuovi codici operazionali per la generazione di hash per gli indirizzi. EIP 1283 include ulteriori funzioni per ridurre i costi energetici. Infine EIP 1234 posticiperà di un anno l'introduzione della "Difficulty Bomb" e ridurrà le ricompense per il mining.

Cosa accadrà in futuro?

In futuro assisteremo ad un graduale passaggio verso un sistema puramente PoS (Casper). Una volta implementato l'aggiornamento Constantinople, i più grandi possessori della criptovaluta si uniranno ai miner nel processo di convalida delle transazioni: in tal modo sarà possibile ridurre il rischio di attacchi 51%, incrementando la sicurezza complessiva della rete.

Inoltre, per rendere il network più stabile da un punto di vista tecnico, le ricompense per il mining verranno ridotte da 3 ETH a 2 ETH. Infine, la "Difficulty Bomb" renderò l'estrazione di Ether estremamente complessa e poco redditizia, dando inizio alla cosiddetta "Ice Age" della rete.

"La Difficulty Bomb è un incremento graduale della complessità del mining della criptovaluta, che rende tale operazione poco redditizia per i miner. Si tratta di una modifica necessaria per passare da PoW a PoS."

L'algoritmo PoS non soltanto migliorerà il livello di sicurezza, ma ridurrà anche il costo delle transazioni e accelererà la produzione di nuovi blocchi. Sarà anche possibile implementare sistemi come lo "Sharding" che, assieme a soluzioni second layer come Plasma and Raiden, incrementeranno esponenzialmente la scalabilità di Ethereum.

La scalabilità è infatti uno dei principali difetti della rete Ethereum. Grazie all'introduzione di queste nuove tecnologie, sarà possibile incrementare di migliaia di volte i volumi gestiti dal network, rendendo la piattaforma adatta all'utilizzo commerciale su larga scala.

Vitalik Buterin pianifica di raggiungere un giorno la medesima capacità del sistema di pagamento Visa, capace di gestire ben 24.000 operazioni al secondo. Attualmente Ethereum elabora appena 25 transazioni al secondo (TPS): per tale motivo col tempo sono nate parecchie valute concorrenti, che promettono di apportare migliorie significative a questo punto debole. EOS può ad esempio gestire 1.200 TPS, mentre Tron fino ad un massimo di 2.000 TPS.

Gli sviluppatori di Ethereum sperano di rendere la blockchain più competitiva, capace di elaborare velocemente sia transazioni che contratti intelligenti. Hudson Jameson, Developer Relations Officer della Ethereum Foundation, ha a tal proposito commentato:

"L'aggiornamento Constantinople del network spiana la strada verso contratti intelligenti più economici, con una vasta gamma di casi d'utilizzo."

Novità dagli sviluppatori

Durante una recente videoconferenza, alcuni membri della Ethereum Foundation hanno discusso dell'introduzione di ProgPoW, allo scopo di combattere i miner ASIC. Fino a quel momento infatti non era chiaro se il nuovo algoritmo sarebbe stato incluso in Constantinople. Durante l'incontro gli sviluppatori hanno tuttavia deciso di posticipare l'implementazione di ProgPoW fino alla versione Istanbul della rete, vale a dire l'aggiornamento ancora successivo.

Ma la lista delle potenziali innovazioni non finisce qui. Citiamo ad esempio le promettenti soluzioni basate su Snark, che permette di incrementare esponenzialmente i volumi della rete senza dover far affidamento su soluzioni second layer come Plasma e Raiden. Questa tecnologia consentirebbe inoltre di migliorare ulteriormente il livello di privacy. Un'altra possibile evoluzione della rete è Turbo Geth, che riduce notevolmente la quantità di dati storici salvati e costantemente elaborati sul network, incrementandone la capacità.

Al tempo stesso Parity Technologies sta già lavorando a Casper. Gli sviluppatori hanno realizzato una nuova versione di Substrate, rilasciata in via sperimentale su GitHub ad ottobre dello scorso anno. Tale codice contiene un meccanismo detto "Shasper", che combina una soluzione al problema della scalabilità (Sharding) con un sistema di consenso PoS (Casper).

Nuove monete in arrivo, ma nessuna ufficialmente riconosciuta

Nonostante non sia prevista la nascita di alcuna nuova moneta durante il passaggio a Constantinople, numerosi exchange hanno già annunciato il proprio supporto per eventuali fork e airdrop. Poloniex, Bittrex, Huobi, BinanceOKEx hanno infatti consigliato agli utenti di trasferire anticipatamente i propri fondi sulle rispettive piattaforme di scambio, così da ottenere automaticamente qualsiasi potenziale criptovaluta.

Come spesso accade, la notizia dell'imminente aggiornamento della rete è stata sfruttata per organizzare delle truffe. Due progetti fraudolenti, Ethereum Nowa (ETN) e Ethereum Classic Vision (ETCV), si sono infatti appropriati delle chiavi private degli utenti con il pretesto di un airdrop di ETH. 

Il primo progetto è stato tempestivamente smascherato dagli utenti di BitcoinTalk. Gli organizzatori di questa truffa hanno tentato di ingannare gli utenti utilizzando foto prese da ShutterStock, e promettendo 1 ETN per ogni ETH.

La seconda iniziativa adottava invece un approccio più diretto. Gli esperti di Guarda Wallet hanno spiegato:

"Le analisi effettuate dal nostro team hanno svelato che alcune parti del codice inviano le chiavi private degli utenti ai server di Ethereum Classic Vision, mascherando da API l'intera operazione."

Pochi giorni fa il portale in rete di ETCV è stato sospeso, e risulta al momento non raggiungibile. I gestori di questo imbroglio assicuravano che la fork sarebbe avvenuta in data 11 gennaio, promettendo 3 ETCV per ogni ETH.

ERC-20 Blue, un altro progetto fraudolento, raggirava le proprie vittime sfruttando il nome della Ethereum Foundation in alcuni articoli pubblicato su Medium. L'account è stato eliminato non appena si è scoperto che si trattava di una truffa.

Alcuni importanti membri della comunità hanno pertanto messo in guardia gli utenti:

Aspettative per il nuovo Ethereum

Il rilascio di Constantinople dovrebbe semplificare e rendere più stabile lo sviluppo di applicazioni decentralizzate. Inoltre, grazie alla riduzione del gas cost, la rete compierà un ulteriore passo verso il miglioramento della scalabilità. Secondo Evan Luthra, un imprenditore che Forbes ha incluso nella propria classifica "30 under 30", questo potrebbe apportare enormi benefici al settore delle ICO:

"Constantinople viene considerato non contenzioso, per tale motivo ci aspettiamo che una grossa fetta del mercato passi al nuovo protocollo. ICO e airdrop otterranno parecchi benefici dalla riduzione dei costi. Molte ICO alle quali fornisco consulenza stanno già parlando dei vantaggi per airdrop futuri."

Una volta terminata la fase Metropolis, l'interesse di sviluppatori e investitori nella piattaforma Ethereum e in progetti decentralizzati arriverà alle stelle: lo ha affermato Artem Popov, cofondatore della piattaforma d'investimento Roobee. L'uomo ha condiviso con Cointelegraph le proprie riflessioni a riguardo:

"Molti considerano Constantinople il passaggio del Rubicone della rete Ethereum. La transazione da PoW a PoS è parecchio attesa da centinaia di migliaia di proprietari di ETH, e da investitori in criptovalute di tutto il mondo. I proprietari di Ethereum potranno finalmente guadagnare semplicemente mantenendo la moneta nei propri portafogli e assicurando l'operabilità della rete. Questo aiuterà ad incrementare il numero di proprietari di ETH, riducendo la quantità di venditori: in tal modo aumenterà la domanda e il prezzo di Ethereum."

Tuttavia la nuova ondata di ICO potrebbe non arrivare subito dopo il lancio Constantinople, ha continuato Popov:

"Per creare questa ondata, avremo bisogno di alcuni fattori favorevoli: una maggiore crescita della capitalizzazione nei mercati delle criptovalute, nonché modifiche normative positive per questo settore."

Nel 2018, quando la blockchain di Ethereum ha registrato un afflusso di utenti attivi e un conseguente incremento delle transazioni giornaliere, è divenuto chiaro che l'algoritmo di consenso PoW della rete non avrebbe superato la prova del tempo.

Tuttavia, a causa dei continui ritardi e rallentamenti, il numero di scettici nella comunità aumenta sempre più. Mike Dudas di The Block ha recentemente commentato:

"Ethereum comincia a ricordare quei produttori di software che non rispettano mai le date di scadenza o le promesse sulla qualità."

E se gli sviluppatori dovessero rimandare la fork a tempo indeterminato, anche il prezzo di Ethereum potrebbe risentirne. Chris Matthews di Hacked ha spiegato:

"Un piccolo ritardo non avrebbe quasi alcun impatto sul prezzo, ma un lungo posticipo potrebbe portare ad una svendita. I trader che pianificano scambi a breve termine dovrebbero utilizzare stop loss."

Alex Krüger, analista del settore delle criptovalute, è comunque certo che l'aggiornamento Constantinople rappresenterà un punto di svolta fondamentale per Ethereum:

A suo parere, il rialzo del 90% registrato da ETH nell'ultimo periodo potrebbe essere connesso proprio all'hard fork Constantinople. Il prezzo della criptovaluta è infatti impennato non appena è stata annunciata la data di rilascio dell'aggiornamento.

Infine Arthur Hayes, CEO dell'exchange di criptovalute BitMEX, spera che la ripresa del mercato delle ICO possa portare anche ad un incremento del valore di Ethereum:

"Il principale caso d'utilizzo per Ether sono le ICO, ma il mercato è attualmente morto. Quando ci saranno nuovi progetti, allora Ether otterrà uno slancio verso l'alto. Quando il mercato delle ICO tornerà, Ether raggiungerà velocemente quota 200$. Per quanto riguarda la rinascita delle ICO... penso che dovremo aspettare fra i 12 e i 18 mesi."

E se la fork dovesse fallire?

Nel complesso, a giudicare dal grafico che tiene traccia dei client Ethereum disposti ad aggiornare il proprio software, difficilmente assisteremo a problemi legati alla mancanza di consenso. Per tale motivo la maggior parte degli utenti comincerà ad utilizzare automaticamente la nuova rete.

Anche la Ethereum Foundation ha espresso ottimismo a riguardo. "Siamo sulla buona strada verso un aggiornamento del network di successo", ha sottolineato Hudson Jameson.

Gli stessi sviluppatori hanno inoltre pubblicato una tabella di marcia per i successivi aggiornamenti del protocollo, che consente di tenere traccia di tutte le future versioni.

Ultima chiamata

Il settore delle criptovalute è in attesa della prima, e probabilmente più importante, fork del 2019. Ciononostante la quantità di nodi pronti ad effettuare il passaggio al nuovo protocollo rimane sorprendentemente ridotta. Afri Schoedon presume che il tasso complessivo di aggiornamento sia di circa il 44%, ma i dati raccolti da Ethernodes mostrano che soltanto il 15,8% dei nodi della rete ha completato il passaggio all'ultima versione.

Gli sviluppatori non hanno ancora annunciato alcuna nuova moneta, ma come dimostrato dalla fork di Bitcoin Cash, le cose potrebbe cambiare all'ultimo momento.