Secondo un report del 3 Ottobre di JPMorgan, gli investitori si stanno orientando verso oro e Bitcoin (BTC)  in un cosiddetto “debasement trade” mentre si preparano a uno “scenario catastrofico” in mezzo alle crescenti tensioni geopolitiche.

“Le crescenti tensioni geopolitiche e le prossime elezioni [degli Stati Uniti] probabilmente rafforzeranno il ‘debasement trade’ favorendo così sia l'oro che Bitcoin”, si legge nel report che JPMorgan ha condiviso con Cointelegraph. 

Secondo JPMorgan, il cosiddetto “debasement trade” si riferisce a un'impennata nella domanda di oro causata da fattori che vanno da “un'incertezza geopolitica strutturalmente più elevata dal 2022, a un'incertezza elevata e persistente sullo sfondo dell'inflazione a lungo termine, alle preoccupazioni per [...] i deficit governativi persistentemente elevati nelle principali economie”, tra le altre cose.

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Secondo il report, l'aumento dell'open interest sui futures BTC del Chicago Mercantile Exchange (CME) suggerisce che “gli investitori istituzionali speculativi, come gli hedge fund, potrebbero vedere oro e Bitcoin come asset simili”.

L'open interest netto sui futures BTC del CME è passato da circa 10.000 contratti all'inizio del 2024 a circa 40.000 al 1° Ottobre.

“Inoltre, il fatto che a Settembre gli ETF Bitcoin abbiano ricominciato a registrare afflussi dopo il deflusso di Agosto, suggerisce che anche gli investitori retail potrebbero vedere oro e Bitcoin in modo simile”, si legge nel report. 

Secondo i dati del fund researcher Morningstar, gli ETF sulle criptovalute hanno registrato afflussi per oltre 20 miliardi di dollari nel 2024. 

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La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha dato il via libera agli ETF spot su BTC ed Ether (ETH) rispettivamente a Gennaio e Luglio. 

Secondo il report, il “debasement trade” potrebbe accentuarsi se il candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump dovesse prevalere alle elezioni di Novembre.

“Una vittoria di Trump, in particolare, oltre a essere favorevole al Bitcoin da un punto di vista normativo, rafforzerebbe probabilmente il ‘debasement trade’ sia attraverso i dazi (tensioni geopolitiche) sia attraverso una politica fiscale espansiva (”debasement“)”, si legge nel report. 

Trump ha corteggiato l'industria cripto con la promessa di “licenziare” il Presidente della SEC, Gary Gensler, e di fare degli Stati Uniti la “capitale mondiale delle cripto”.