La Fed stampa 53 miliardi di dollari. 'Preparatevi per Bitcoin a 20.000$', afferma il CEO di BitMEX

Bitcoin (BTC) potrebbe presto impennare a 20.000$, in seguito alle misure di sicurezza adottate dalla Federal Reserve degli Stati Uniti.

La Fed ripete le azioni del 2008

Arthur Hayes, CEO del colosso dei prodotti derivati BitMEX, ha previsto che il nuovo allentamento quantitativo ridurrà ulteriormente la fiducia nel denaro tradizionale. L'uomo ha rilasciato questo commento su Twitter in seguito ad un'ulteriore riduzione dei tassi d'interesse su alcune tipologie di prestito da parte della Fed, introducendo oltre 53 miliardi di dollari nell'economia.

Si tratta del primo allentamento quantitativo introdotto dalla Fed sin dalla crisi finanziaria del 2008, l'evento che ha portato alla creazione di Bitcoin. Una nuova crisi finanziaria globale potrebbe far impennare il prezzo della criptovaluta: i mercati hanno più volte dimostrato che il valore di Bitcoin cresce in maniera esponenziale durante i periodi di incertezza politica ed economica.

Bitcoin tornerà a 20.000$?

Non soltanto la Fed, ma anche la Banca Centrale Europea pianifica di adottare simili politiche monetarie. Per tale motivo, secondo Hayes Bitcoin raggiungerà molto presto il proprio massimo storico di 20.000$.

Lo scorso mese, la società di ricerca Delphi Digital ha pubblicato un resoconto nel quale spiegava che nel panorama macroeconomico si sta pian piano formando una "tempesta perfetta" che avrà come conseguenza un notevole incremento del prezzo di Bitcoin. Sarà soprattutto l'adozione di politiche meno aggressive da parte delle banche centrali di tutto il mondo a far impennare il valore della criptovaluta:

"Il primo motivo, e forse il più importante, è che le politiche monetarie delle banche centrali globali stanno divenendo molto meno aggressive. La Fed, la BCE, la BOF, la PBOC e molte altre stanno preparando i mercati ad un ulteriore taglio dei tassi d'interesse, nel tentativo di far proseguire il più possibile l'attuale espansione economica."

Opinione condivisa anche da Henny Sender, inviato del Financial Times per la finanza internazionale, secondo il quale l'operato delle banche centrali sta pian piano trasformando Bitcoin da un semplice strumento speculativo ad un solido investimento con il quale difendere il proprio patrimonio dai rischi macroeconomici:

"Bitcoin possiede il potenziale di ottenere ottimi risultati nel corso dei normali cicli economici e delle crisi di liquidità, specialmente quelle legate alle svalutazioni valutarie. [...] Presenta caratteristiche da riserva di valore, in maniera simile ad asset reali come l'oro, nonché attributi riscontrabili nel denaro tradizionale come la scarsità immutabile."