Secondo Henny Sender, inviato del Financial Times per la finanza internazionale, il recente incremento del prezzo di Bitcoin è probabilmente legato alle azioni delle banche centrali. La riduzione dei tassi d'interesse ha infatti permesso che le criptovalute divenissero un rifugio sicuro per gli investimenti.

Proteggersi dai rischi macroeconomici con Bitcoin

Gli analisti prevedono ulteriori annunci "dovish" da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti, durante un incontro che si terrà questa settimana a Jackson Hole, nel Wyoming. A luglio, il Presidente della Fed Jerome Powell ha tagliato i tassi d'interesse per la prima volta dopo oltre un decennio, in maniera simile a quanto fatto precedentemente dalla Banca Centrale Europea.

Per quanto riguarda la Cina, il valore dello yuan continua a diminuire. I titoli di Stato risultano inoltre estremamente volatili, con scarse garanzie di profitto.

All'interno di tale contesto, spiega Sender, l'operato delle banche centrali sta pian piano trasformando Bitcoin, da un semplice strumento speculativo ad un solido investimento grazie al quale difendere il proprio patrimonio dai rischi macroeconomici. A tal proposito, la giornalista cita un resoconto recentemente pubblicato da Grayscale Investments:

"Bitcoin possiede il potenziale di ottenere ottimi risultati nel corso dei normali cicli economici e delle crisi di liquidità, specialmente quelle legate alle svalutazioni valutarie. [...] Presenta caratteristiche da riserva di valore, in maniera simile ad asset reali come l'oro, nonché attributi riscontrabili nel denaro tradizionale come la scarsità immutabile."

In effetti la correlazione sempre crescente fra Bitcoin, più volte definito "oro digitale", e il metallo prezioso non è passata inosservata: soltanto negli ultimi tre mesi, la corrispondenza fra questi due asset è quasi raddoppiata.

Una tempesta perfetta

Secondo la società di ricerca Delphi Digital, nel panorama economico mondiale si sta lentamente formando una "tempesta perfetta" che avrà come conseguenza un notevole incremento del prezzo di Bitcoin. Proprio come previsto da Sender, sarà soprattutto l'adozione di politiche meno aggressive da parte delle banche centrali di tutto il mondo a far impennare il valore della principale criptovaluta:

"Il primo motivo, e forse il più importante, è che le politiche monetarie delle banche centrali globali stanno divenendo molto meno aggressive. La Fed, la BCE, la BOF, la PBOC e molte altre stanno preparando i mercati ad un ulteriore taglio dei tassi d'interesse, nel tentativo di far proseguire il più possibile l'attuale espansione economica."

Opinione condivisa anche da Anthony Pompliano, cofondatore di Morgan Creek, secondo il quale le politiche della Banca Centrale Europea avranno un effetto fortemente positivo su Bitcoin:

"CARBURANTE PER RAZZI: taglieranno i tassi d'interesse e stamperanno denaro, proprio mentre ci avviciniamo al dimezzamento di Bitcoin. Allacciate le cinture, le cose si faranno interessanti 🚀"