Uzbekistan: tariffe sull'elettricità triple per chi mina criptovalute

Il governo della Repubblica dell'Uzbekistan ha ordinato un aumento del 300% delle tariffe elettriche per i miner di criptovalute.

Secondo un annuncio del 27 settembre, il Consiglio dei ministri della Repubblica dell'Uzbekistan ha decretato che i miner di criptovalute devono pagare il triplo delle tariffe sull'elettricità.

La disposizione segue un decreto del 22 agosto 2019 del presidente Shavkat Mirziyoyev, intitolato “On Accelerated Measures to Improve Energy Efficiency of Economic Sectors and the Social Sphere, Implement Energy Saving Technologies and Develop Renewable Energy Sources”, che ha l'obiettivo di promuovere un uso razionale dell'elettricità energia da parte dei consumatori.

L'approccio dell'Uzbekistan a criptovalute e blockchain

A settembre, Mirziyoyev ha ordinato l'istituzione di un fondo statale per lo sviluppo della blockchain chiamato "Digital Trust". L'obiettivo principale del fondo è integrare la blockchain in vari progetti governativi, in aree sanitarie, educative e culturali. L'organizzazione è responsabile degli investimenti internazionali nell'economia digitale uzbeka.

Nello stesso mese, è entrato in vigore un decreto che legalizza il trading di criptovalute - rendendolo anche esente da imposte - e le attività di mining. Tuttavia, la legge prevede che i cittadini stranieri possano scambiare criptovalute in Uzbekistan solo creando una filiale nel paese.

Mining negli altri paesi

A giugno, il governo iraniano ha annunciato il taglio dell'energia elettrica alle attività di mining fino all'approvazione di nuovi prezzi dell'energia. Il Ministero iraniano dell'Energia ha rivelato che il Paese ha registrato un incremento del 7% del consumo di elettricità tra il 21 maggio e il 21 giugno 2019, che si ritiene sia stato causato dal crescente numero di attività di mining nel Paese.

Intanto, la Cina rimane il player principale nel panorama del mining globale: secondo le stime, le mining pool cinesi minerebbero circa il 70% di tutte le monete coniate ogni anno. Tuttavia, ad aprile, il governo cinese ha rivelato di star valutando l'eliminazione del mining di criptovalute nel paese.