Secondo quanto riferito il 18 maggio da Cointelegraph Japan, l'exchange di criptovalute giapponese Coincheck interromperà il trading di quattro "privacy-coin": Monero (XMR), Zcash (ZEC), Dash (DASH) e Augur (REP).
Confermando i rumor di marzo, l'exchange ha ufficialmente annunciato che la rimozione delle quattro monete incentrate sull'anonimato entrerà in vigore il 18 giugno. Secondo il blog di Coincheck, l'exchange rimuoverà le quattro criptovalute per conformarsi alle misure anti-finanziamento del terrorismo (CFT) e antiriciclaggio (AML) recentemente messe in atto dall'autorità di regolamentazione finanziaria giapponese, la Financial Services Agency (FSA).
Dopo l'attacco subito da Coincheck a gennaio, durante il quale sono stati rubati 532 milioni di dollari in token NEM, la FSA è stata particolarmente attiva nella regolamentazione degli exchange di criptovalute del paese, in particolare per quanto riguarda la protezione dei clienti.
Per questo, l'ente ha stabilito che gli exchange locali regolarmente registrati non potranno scambiare altcoin "anonimi", dato che sono molto più difficili da tracciare rispetto a criptovalute come Bitcoin (BTC).
In un comunicato ufficiale pubblicato dall'exchange nella giornata di venerdì, viene specificato che le criptovalute interessate verranno vendute al prezzo di mercato e convertite in yen giapponesi.
Qualche giorno fa, Monex Inc, la società che ha recentemente acquisito Coincheck, ha rivelato di voler espandere l'exchange negli Stati Uniti, sostenendo che America ed Europa siano più avanti rispetto al Giappone in termini di trasparenza normativa, necessaria per "attrarre gli investitori istituzionali".