La nuova settimana, all'insegna di fattori macro fondamentali negli Stati Uniti, parte con un gradito break al rialzo di Bitcoin (BTC).
Dopo aver evitato l'ormai consueto scivolone durante la chiusura settimanale, in data odierna BTC/USD sta attivamente tentando di affrontare la resistenza in atto da due mesi.
Riusciranno i rialzisti ad avere la meglio, stavolta? Il momentum sembra sostenuto, ma una serie di potenziali ostacoli si frappongono.
Con l'arrivo dei nuovi dati sull'inflazione statunitense, il quadro macro potrebbe ancora sconvolgere lo status quo, mentre i ribassisti non mostrano segnali di cedimento nel consentire il recupero di livelli superiori ai 25.000$.
Tra la solida narrativa secondo cui Bitcoin non starebbe vivendo altro che un "bear market rally", analizziamo insieme cinque fattori da tenere in considerazione in ottica della futura price action.
BTC chiude la seconda settimana al di sopra del supporto chiave
All'ultima chiusura settimanale, contrariamente alle precedenti, Bitcoin ha permesso ai trader di tirare un sospiro di sollievo.
Evitando il tipico ribasso in chiusura della candela o subito dopo, BTC/USD ha iniziato a recuperare, con una notevole candela oraria da quasi 500$.
Come evidenziato da Cointelegraph Markets Pro e TradingView, la chiusura in sé è stata impressionante, costituendo la più elevata chiusura settimanale da giugno e rompendo la precedente tendenza settimanale ribassista.
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Nonostante i molteplici test effettuati durante la settimana, BTC ha difeso la media mobile (MA) a 200 settimane – attualmente a 22.900$ – per due chiusure consecutive, rafforzando la probabilità che tale trendline costituisca adesso un supporto.
Ho un solido segnale di Trend Precognition Long sul grafico orario di #BTC con un break al di sopra di un importante livello di resistenza. Ci sono 10 milioni di dollari accumulati a 23.500$ quindi, a meno di qualche follia, probabilmente concluderà il giornaliero in verde, in rosso sul settimanale. Attendete, sono le #crypto... aspettatevi sempre follia.
Il mercato è stato risparmiato dalla follia e le candele D e W di Bitcoin si sono chiuse come previsto dagli algoritmi di Trend Precognition. Il bear market rally continua.
The market was spared the craziness and #Bitcoin D and W candles closed as the Trend Precognition algos predicted. Bear Market Rally continues. https://t.co/anTpoYD9kK
— Material Indicators (@MI_Algos) August 8, 2022
Prima della chiusura, alcuni già prevedevano volatilità.
Sono sorpreso che il mercato non si sia ancora mosso
Forse lo farà questa settimana #Bitcoin
im surprised the market hasn't moved yet
— Kevin Svenson (@KevinSvenson_) August 7, 2022
Maybe will this week#Bitcoin
Per il popolare account di trading TraderSZ su Twitter, questo avrebbe comportato un "forte movimento violento", finito per essere al rialzo.
"So che è difficile convincervi che $BTC abbia toccato il bottom. Ma non potete ignorarlo. Mai rotta questa linea nella storia", ha replicato il collega Jibon condividendo un grafico settimanale che presenta un'altra media mobile.
Gli analisti ritengono che i possibili obiettivi siano compresi tra 25.000 e 28.000$, mentre un altro trader attende il retest di 30.000$.
Sembra che un test del range sia in arrivo nelle settimane successive.
25.500-28.000$ #Bitcoin
Seems like a band test is coming the following weeks.
— Trend Rider (@TrendRidersTR) August 8, 2022
25.5k-28k#Bitcoin pic.twitter.com/G1GghvhcSo
Analizzando i dati di due medie mobili esponenziali (EMA), nel frattempo, la risorsa di trading Stockmoney Lizards concordano con Jibon sul fatto che il macro bottom sia già stato siglato per Bitcoin.
"I cicli si ripetono. Poco dopo le bande EMA si incrociano ed il minimo del ciclo viene raggiunto. Da lì, il trend rialzista è vicino", ha riassunto ieri:
"L'obiettivo a medio termine è 38.000 - 40.000$, che si trova in quest'area di resistenza discendente. Dopo di che, assisteremo ad un breakout e ad un'altra bull run".
Nell'ottica di un prolungato relief rally i 40.000$, per quanto distanti dai prezzi odierni, per molti sono tutto fuorché irraggiungibili.
L'inflazione statunitense è complicata dal calo delle commodity
Nei prossimi giorni è previsto un importante evento macro, in un mese estivo altrimenti apatico.
Il 10 agosto saranno condivisi i dati dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) di luglio: di conseguenza, l'inflazione statunitense comporterà speculazioni nel settore crypto e non solo.
Il calendario è già radicato nelle menti dei trader di asset di rischio di tutto il mondo: pur non essendo indicativi di uno specifico trend in sé, le pubblicazioni del CPI sono accompagnati puntualmente da volatilità prima, durante e dopo.
Stavolta, tuttavia, la domanda che tutti si pongono è se l'inflazione abbia raggiunto il suo picco.
I dati più attesi di questa settimana sono quelli relativi al CPI di mercoledì: le stime sono di 8,7, se i dati dovessero essere superiori, torneremmo in modalità "crash".
Most anticipated data this week is CPI on Wednesday, estimates are 8.7, IF it comes in above we are back to crashy mode.
— Tom (@TradingThomas3) August 6, 2022
La questione è complessa: a luglio, i prezzi dei carburanti hanno iniziato a diminuire, mentre alcuni fattori del CPI, come i prezzi degli affitti, hanno raggiunto i massimi storici.
La prossima settimana il "forte calo" dei prezzi della benzina creerà un "forte freno" sul CPI.
The “sharp decline” in gasoline prices will create a “strong drag” on headline #CPI next week.
— Carl Quintanilla (@carlquintanilla) August 5, 2022
(via Morgan Stanley / Zentner) pic.twitter.com/fuJ0u7rwtO
Il declino delle materie prime è motivo di ottimismo per Elon Musk, amministratore delegato di Tesla – come riportato da Cointelegraph – suggerendo che l'inflazione scenderà da qui in poi.
"Ciò potrebbe cambiare, ovviamente, ma la tendenza è al ribasso, il che suggerisce che abbiamo superato il picco dell'inflazione", ha riferito la scorsa settimana durante l'assemblea annuale degli azionisti di Tesla.
#Powell sa che lo Zio Sam non può permettersi tassi in aumento o un #USD perennemente forte.
Allora perché l'espediente pubblico di "combattere" il 9% di #inflazione con un FFR del 2,5%?
Semplice: La Fed vede una #Recessione in arrivo e ha bisogno di alzare i tassi oggi per avere qualcosa – qualsiasi cosa – da tagliare domani.
#Powell knows that Uncle Sam can’t afford rising rates or a perpetually strong #USD.
— Egon von Greyerz (@GoldSwitzerland) August 7, 2022
So why the public ruse to “fight” 9% #Inflation” with 2.5% FFR?
Simple: The Fed sees a #Recession coming and needs to raise rates today so they’ll have something—anything—to cut tomorrow.
Dopo mesi di rialzi dei tassi di interesse, la Federal Reserve non prevede ulteriori manovre di politica monetaria fino a settembre. Più in generale, gli analisti sostengono che la banca centrale si trovi in una situazione di stallo, non potendo aumentare ulteriormente i tassi senza effetti collaterali indesiderati.
Le mani forti continuano a mantenere
Secondo le risorse di analisi on-chain, malgrado i pesanti mesi di ribassi, gli hodler sono indifferenti agli ultimi rialzi di BTC.
Sebbene non ci sia nulla di particolarmente insolito, è interessante osservare come la determinazione degli HODLer a lungo termine verrà messa alla prova in caso di ulteriori guadagni.
Negli aggiornamenti di questa settimana, la società di analisi on-chain Glassnode ha evidenziato che la quantità di offerta di BTC attiva per l'ultima volta nelle scorse 24 ore stia mediamente diminuendo, riflettendo potenzialmente una mancanza di reazioni impulsive ai movimenti di prezzo.
#Bitcoin $BTC La quantità di offerta attiva nelle ultime 24 ore (1d MA) ha appena raggiunto il minimo mensile di 147.020,447 BTC
Il precedente minimo mensile di 147.387,149 BTC è stato registrato il 18 luglio 2022
Visualizza il parametro:
#Bitcoin $BTC Amount of Supply Last Active 24h (1d MA) just reached a 1-month low of 147,020.447 BTC
— glassnode alerts (@glassnodealerts) August 8, 2022
Previous 1-month low of 147,387.149 BTC was observed on 18 July 2022
View metric:https://t.co/I2GrIJjJGU pic.twitter.com/NzpGlCKDxa
Allo stesso modo, la media settimanale del volume mediano delle transazioni on-chain ha raggiunto i minimi mensili, superando i precedenti minimi del 1° agosto.
Sui timeframe più elevati, il trend è visibilmente inclinato verso la concretezza. La porzione di offerta di BTC rimasta inattiva nel proprio wallet per tre anni o più continua ad aumentare, raggiungendo ad oggi nuovi massimi storici del 38,426%.
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Le fluttuazioni sono più facilmente visibili sul parametro HODL Waves, strumento che fornisce una panoramica della percentuale di offerta di BTC rimasta inattiva per un determinato periodo di tempo.
Il 2022, si legge, ha siglato un netto aumento delle monete ferme da uno e due anni.
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L'order book di Coinbase è “morto”
Relativamente all'hodling, le condizioni attuali sono decisamente poco favorevoli per gli exchange, a fronte di uno scarso interesse per l'acquisto dei crypto asset.
Nonostante la scorsa settimana il più grande gestore patrimoniale del mondo, BlackRock, abbia annunciato una partnership con l'exchange statunitense Coinbase, il suo order book rimane "morto", secondo un analista, che evidenzia l'attuale assenza di interesse dal pubblico retail.
Byzantine General ha inoltre riportato un "folle squilibrio" tra le bid e le ask, indicando che la maggior parte degli utenti dell'exchange stia attendendo i minimi di giugno, a 17.600$.
Ecco un'altra visualizzazione di questo assurdo squilibrio.
Da 20.000 a 10.000$: ₿12000 in bid
Da 20.000 a 30.000$: ₿2000 in ask
Here's another visualisation of this pretty crazy imbalance.
— Byzantine General (@ByzGeneral) August 7, 2022
From 20k to 10k: ₿12000 in bids
From 20k to 30k: ₿2000 in asks pic.twitter.com/6iKW1oXecr
I dati dell'order book di Binance, forniti dalla risorsa di analisi on-chain Material Indicators, evidenziano anche lacune nell'attività al di sopra dei 24.000$.
La situazione potrebbe tuttavia cambiare rapidamente, date le oscillazioni del prezzo spot all'interno del trading range.
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Il sentiment sigla "sarcasticamente" i bottom dei prezzi
Quando si parla di bear market rally, i dati estratti dal sentiment possono offrire un indizio, seppur improbabile, per capire se il bottom è stato raggiunto.
Come riportato dalla società di ricerca Santiment e dall'analista macro Alex Krueger, l'interesse mainstream nei mercati ribassisti di Bitcoin tende infatti a raggiungere il picco subito dopo, e non prima, il minimo dei prezzi degli asset macro.
Ecco il bear market rally del 2022!
Storicamente, le persone cercano su Google "Bear Market Rally" subito dopo il minimo storico del mercato.
Lo and behold, the 2022 Bear Market Rally!
— Alex Krüger (@krugermacro) August 7, 2022
Historically people googles for "Bear Market Rally" right after the market bottoms (granted, the sample size is just two).
h/t @zentrader1254 pic.twitter.com/2v0O82M88h
Mentre Kruger ha paragonato gli eventi di marzo 2020 a quelli del 2009 nell'S&P 500, Santiment ha evidenziato i contenuti dei social media relativi a Bitcoin intorno ai price floor di BTC.
Anche le menzioni di termini classici utilizzati dalla community, come "moon" e "Lambo", raggiungono il picco una volta siglato il declino dei prezzi, conclude Santiment nei risultati pubblicati la scorsa settimana.
"Durante lo scivolone delle criptovalute nel 2022, la community invoca sarcasticamente la luna e le Lambo ogni volta che i prezzi scendono nuovamente", illustrano gli analisti su Twitter:
"Tuttavia, la vera ironia è che i picchi di utilizzo di queste parole in realtà segnano spesso momenti in cui $BTC sta per ripartire".
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Secondo il Crypto Fear & Greed Index, indicatore del sentiment, si starebbe nel frattempo creando un supporto al di sopra della zona di "paura estrema" del mercato, assente da metà luglio.
Ad oggi l'indice misura 30/100, invariato rispetto al giorno precedente e rappresentativo della "paura" come umore generale del mercato. "L'estrema paura" corrisponde ad un punteggio inferiore a 25.
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Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.