Il presidente della banca russa VTB paragona il mining di criptovalute alla contraffazione

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa TASS, Andrey Kostin, presidente della banca russa VTB, la seconda più grande del Paese, ha paragonato il mining di criptovalute alla contraffazione.

Durante un convegno educativo organizzato dalla famosa società tecnologica Yandex, Kostin ha dichiarato:

"Non sono un grande fan del cripto-rublo. Per me, è una specie di contraffazione. Una persona che sta minando [criptovalute] è paragonabile a qualcuno che sta stampando denaro. Durante l'euforia iniziale, tutti pensavano che sarebbe stato possibile pagare in criptovalute qualsiasi cosa, ma finora non è successo."

Kostin crede che nel prossimo futuro ci sarà una nicchia di mercato relativamente piccola per le criptovalute, poiché man mano che l'industria finanziaria globale diventa sempre più trasparente, i depositi offshore tendono a scomparire.

Inoltre, il banchiere crede che non esista alcun modo rilevante per regolamentare il settore nello stesso modo in cui sono regolamentati i mercati tradizionali. Kostin sostiene che se le criptovalute dovessero assumere una posizione dominante sui mercati finanziari, potrebbero diventare pericolose.

Tuttavia, la presidente del consiglio di amministrazione di VTB Bank Olga Dergunova sembra non condividere la posizione di Kostin. Nel giugno del 2018, Dergunova affermò che l'istituto bancario fosse già pronto a lavorare con gli asset digitali. Inoltre, dichiarò che nel prossimo futuro potrebbero essere trattati allo stesso modo delle valute fiat.

Come già riportato in precedenza da Cointelegraph, la domanda di criptovalute in Russia pare essere molto alta, ma le banche non sono in grado di soddisfarla a causa dell'altrettanto elevata incertezza normativa. Durante una riunione a porte chiuse tenutasi a settembre, diverse banche russe, tra cui Sberbank, Alfa-Bank e la stessa VTB, hanno espresso il loro interesse verso le criptovalute.

La legislazione su criptovalute e blockchain della Russia, che aveva superato la fase della prima lettura nel marzo del 2018, è stata successivamente riportata alla prima fase dell'iter burocratico per ulteriori modifiche. Alla fine di gennaio, il presidente della camera alta del parlamento del paese ha esortato i legislatori ad accelerare il loro lavoro sul disegno di legge sull'economia digitale.